23 Giugno Giu 2016 1553 23 giugno 2016

Il farmaco abortivo arriva con il drone

In Irlanda del Nord l'aborto è illegale, secondo una legge del 1861. Così un gruppo di attivisti ha organizzato una singolare protesta, che ha avuto come protagonista un quadricottero.

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drone

Vietato confondere Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord: se i due Paesi si estendono sulla la stessa isola (l'Irlanda, appunto) e nello sport gareggiano con i medesimi colori, su una cosa viaggiano su binari opposti: l'aborto. A Belfast e dintorni, infatti è una pratica illegale e le donne nordirlandesi alle prese con gravidanze indesiderate, in base alla legge attuale risalente al 1861, rischiano addirittura l'ergastolo se vi ricorrono. Vietato anche l'uso di farmaci abortivi, permessi invece nella cattolicissima Irlanda. Inoltre, il colmo è che nel resto del Regno Unito, cioè in Inghilterra, Galles e Scozia, l’aborto è considerato legale entro 24 settimane dall'inizio della gravidanza, limite che può anche essere infranto in caso di rischi per la salute della donna.

Un momento della manifestazione pro-aborto a Belfast, tenutasi ad aprile.

Charles McQuillan - 2016 Getty Images

Così, un gruppo di attivisti irlandesi ha fatto volare dalla città di confine di Omeath un drone che pochi minuti dopo è atterrato in Irlanda del Nord, per la precisione a Narrow Water Castle, portando con sé alcune dosi di farmaci abortivi chiamati Mifepristone e Misoprostol. La protesta a mezzo quadricottero arriva a pochi mesi dal processo contro una ragazzina di 21 anni di Belfast che, impossibilitata a viaggiare fuori dal Paese per abortire legalmente, per abortire aveva acquistato online e ingerito alcuni farmaci. «Siamo qui per dire che siamo pronte a tutto, anche a infrangere la legge, per portare questi farmaci alle donne che ne hanno bisogno», ha spiegato Courtney, una delle attiviste, 18enne con un aborto alle spalle.

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