23 Maggio Mag 2016 1825 23 maggio 2016

Niente nido senza vaccino

In Lombardia si studia una proposta di legge che prevede la somministrazione obbligatoria dell'esavalente e della trivalente per i bambini che vogliono iscriversi agli asili. La speranza è che entri in vigore già dall'anno scolastico 2016/17.

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vaccino

Il fronte anti-vaccini fa paura. E la Lombardia corre ai ripari. Ci prova, almeno. Pensando a un progetto di legge che vuole rendere obbligatorie le vaccinazioni per chi vuole iscrivere i propri figli agli asili nido. Senza esavalente e trivalente i bambini rimangono a casa. La proposta nasce dal centrosinistra ed è promossa da Umberto Ambrosoli e Roberto Bruni, ma l'obiettivo è il sostegno bipartisan. Per dare un segnale forte e far capire alle famiglie che no, il vaccino non fa male. Non vaccinarsi, invece, mette in pericolo la salute di molti.

CALA LA PERCENTUALE DEI VACCINATI
Ci volevano Red Ronnie e Eleonora Brigliadori ospiti di Virus su Rai 2 con le loro ben poco condivisibili teorie per far comprendere alla classe politica quanto il movimento antivaccinista stia assumendo proporzioni sempre più preoccupanti. Un fenomeno in atto da tempo, visto che tra il 2000 e il 2016 la percentuale di bambini vaccinati in Lombardia è calata dal 98 al 94%. Il rischio, se il trend dovesse continuare, è di veder tornare infezioni e malattie che in Italia abbiamo estirpato da tempo. La legge della regione Lombardia, però, può valere unicamente per gli asili nido, perché le scuole sono di competenza statale. E la legge statale, al momento, è bloccata. Ambrosoli e Bruni, quindi, hanno lanciato quella che può essere definita come una vera e propria volata. L'obiettivo è far entrare in vigore la legge già dall'anno scolastico 2016/17. Per salvaguardare la salute di tutti.

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