5 Maggio Mag 2016 1754 05 maggio 2016

Sesso con una 15enne, il giudice 'approva'

Lui 45 anni, lei 15. Si conoscono su un sito di incontri e vanno a letto. Il gip ha archiviato l'indagine per violenza sessuale aperta contro l'uomo: «Pensava fosse consapevole e disinibita».

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violenza minori

«Non sono un maniaco. Lei mi aveva chiesto espressamente di fare sesso. Non era affatto imbarazzata». Queste le parole con le quali un uomo di 45 anni, incensurato, si è difeso dall'accusa di violenza sessuale verso una ragazzina di 15 anni.

IL SITO D'INCONTRI
Si erano conosciuti su un sito di incontri. Lei inizialmente si era detta maggiorenne, poi, quando il rapporto si era fatto più intimo e i due avevano iniziato a scambiarsi foto e messaggi, aveva raccontato la verità: poco più che 15enne, vergine, e disposta a fare sesso. Così lui l'aveva invitata a casa sua ma lei, che inizialmente sembrava convinta, era uscita dall'appartamento in lacrime, chiamando suo padre.

UN PASSATO DIFFICILE
Non solo minorenne, ma anche con un passato (e un presente) difficile. Nata in Brasile e cresciuta in orfanotrofio, è stata adottata da una famiglia di Torino. Trovare una nuova casa, però, non è bastato, evidentemente, a rasserenarla. Da anni è seguita da neuropsichiatri, assistenti sociali e sottoposta a terapia farmacologica. Spesso rifiuta di andare a scuola e, in due occasioni, dopo essersi barricata in casa e aver aggredito il fratello, è dovuto intervenire il Tribunale dei minori (che ha archiviato tutto considerandola 'immatura').

«NON COLPEVOLE»
La diagnosi del neuropsichiatra? Un deficit cognitivo di tre anni rispetto alla sua età. I periti nominati dalla procura, però, non sono d'accordo: per loro la ragazza non ha alcun disturbo in grado di condizionarla. Così, il giudice Stefano Vitelli ha archiviato tutto: l'indagato pensava di avere a che fare con una persona disinibita e completamente in grado di fare le sue scelte, quindi non è colpevole.

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