4 Maggio Mag 2016 1850 04 maggio 2016

Migranti, la polemica è servita

I rifugiati si lamentano della mensa del Locomotore: «Il cibo italiano ci piace, ma qui si cucina male». E i gestori chiamano uno chef esperto di piatti pakistani e africani.

  • ...
mensa migranti

La cucina italiana è la più buona del mondo. A patto che sia preparata come si deve. Questo il senso delle lamentele che alcuni rifugiati pakistani hanno rivolto al Locomotore, la mensa di Reggio Emilia che li ospita ogni giorno a pranzo e a cena. E che per spegnere sul nascere ogni polemica ha deciso di affidarsi a uno chef esperto di cucina pakistana e africana.

POCHE SPEZIE
La notizia arriva dalle pagine del Resto del Carlino, ma ha travalicato i confini nazionali arrivando anche sul sito del New York Post. Proprio al Resto del Carlino Paolo Masetti, tra i responsabili del punto di ristoro, ha spiegato che d'ora in poi il menù includerà un piatto unico come vuole la tradizione dei migranti. Pare, inoltre, che parte delle lamentele derivino dal fatto che dai tavoli della mensa siano spariti il sale e il peperoncino, di cui i rifugiati abusavano. Masetti ha spiegato che per contratto il Locomotore non può cucinare piatti speziati.

SALVINI CAVALCA LA POLEMICA
Non poteva mancare l'intervento di Matteo Salvini sulla vicenda, che dal suo profilo Facebook ha tuonato: «Proteste per il cibo, PRETENDONO chef pachistano, e scemi noi che li accontentiamo! Un'offesa a chi scappa davvero dalla guerra, e un INSULTO ai milioni di italiani in difficoltà. Si può dire, moderatamente, sommessamente, che questi finti profughi meritano di essere rispediti SUBITO a CASA LORO???».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso