3 Maggio Mag 2016 1704 03 maggio 2016

Donne e Chiesa, si volta pagina?

L'inserto femminile dell'Osservatore Romano si rinnova. Dalla grafica allo spazio (40 pagine anziché quattro), diventa un magazine in rosa a tutti gli effetti. Un tentativo da parte del Vaticano di di portare le donne «via dagli ultimi banchi».

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DONNECHIESAMONDO

«Credo che questo sia uno strumento che aiuti sempre più ad apprezzare quello che papa Giovanni Paolo II chiamava il genio femminile, il loro ruolo e il loro contributo anche all'interno della Chiesa. È una iniziativa molto importante in questo senso». Sono le parole del segretario di stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, presentando Donne, Chiesa, Mondo, l'inserto mensile in veste rinnovata dell'Osservatore Romano. Che dal mese di maggio diventa un magazine con 40 pagine a colori (prima erano solo quattro) nelle quali, ai consueti approfondimenti sul ruolo delle donne nella Chiesa, si aggiungono due nuove rubriche: una sull'arte declinata con la sensibilità e l'espressività femminili, l'altra sulla Bibbia.

«MASCHILISMO? ANCHE NELLA CHIESA»
È possibile pensare a quote rose nelle strutture ecclesiastiche? «Mi pare che le donne», ha spiegato Parolin, «non vogliono le quote rosa, vogliono farsi avanti con i loro meriti e le loro capacità senza avere degli spazi riservati istituzionalmente. Le donne devono dare il loro contributo per quello che sono e quello che valgono». Ma c'è maschilismo nella Chiesa? «Dove non c'è del maschilismo? Certamente c'è anche nella Chiesa per questo sottolineo l'importanza di questa iniziativa. Fare spazio e dare maggiore presenza, più che lamentarsi di quanto avvenuto in passato, cerchiamo di fare delle proposte che vadano in un senso nuovo». Un tentativo unico, nella storia recente del Vaticano, di portare le donne «via dagli ultimi banchi».

SVOLTA GRAFICA 
Insomma, il rinnovato inserto al femminile del quotidiano della Santa Sede punta a una rivoluzione in rosa. Dalla grafica ai contenuti, alla  redazione tutta al femminile: Donne Chiesa mondo viene rinnovato graficamente e ampliato nelle pagine tanto da diventare un vero magazine, che si aggirerà intorno alle 18-20 mila copie, come ha promesso il direttore Gian Maria Vian, spiegando che il mensile, che esce il 2 di ogni mese in allegato al quotidiano e all'edizione settimanale in italiano, si pubblica dal maggio del 2012.

VOCE A VOCI INASCOLTATE
Sono molte le firme che contribuiscono al nuovo inserto. Tra queste, quelle di donne e di uomini, cattolici e laici, come Ritanna Armeni, Sylvie Barnay, Enzo Bianchi, Daria Bignardi, Sara Butler, Oddone Camerana, Liliana Cavani, Cristiana Dobner, Isabella Ducrot, Paul-André Durocher, Maurizio Gronchi, Barbara Hallensleben, Melania Mazzucco, Luisa Muraro, Elisabetta Rasy, GianPaolo Salvini, PierAngelo Sequeri, Mariapia Veladiano, Maria Voce. L'iniziativa, ha spiegato la coordinatrice Lucetta Scaraffia, «rappresenta un'occasione di far sentire una voce, quella delle donne, che non viene mai ascoltata e ora speriamo che lo sarà di più perché partiamo dall'Osservatore romano, dal centro. Certo, c'è ancora tantissimo da fare ma molto dipende dalle donne stesse».

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