27 Aprile Apr 2016 1402 27 aprile 2016

La tolleranza scende in campo

Per la prima volta nella storia la nazionale di calcio iraniana femminile under 17 partecipa a una manifestazione sportiva al di fuori dell'Asia. E gioca un match storico con la rappresentativa statunitense.

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usa iran soccer under 17

La distensione tra Usa e Iran passa anche da un campo da calcio. Specie se ad affrontarsi sul terreno di gioco sono le generazioni più giovani, e ancor di più se alcune delle protagoniste sono di sesso femminile e indossano velo, maniche lunghe e calzamaglia. Le ragazze di Teheran, infatti, sono scese in campo con questa tenuta, in osservanza dei precetti islamici. E nessuno ne è rimasto infastidito, anzi. Il fischio d'inizio è stato preceduto da un sincero abbraccio tra le 22 giocatrici, che hanno posato insieme per le foto di rito.

PRIMA VOLTA IN EUROPA
Il bel momento di sport è andato in scena sul campo comunale di Monfalcone, che ospita il Torneo delle Nazioni di Gradisca. La partita si è conclusa con un netto 6-0 a favore della squadra a stelle e strisce. La débâcle delle ragazze iraniane è comprensibile: per loro si trattava della prima sortita europea, anche se avevano già preso parte in precedenza ad alcuni tornei in Asia. D'altronde, il risultato conta ben poco. L'incontro è stato reso possibile da uno degli organizzatori, Nicola Tommasini, che ha fatto in modo che Usa e Iran gareggiassero nello stesso girone. E, a differenza di quanto avvenuto nel corso delle Olimpiadi giovanili, dove la Fifa aveva vietato all'undici iraniano di gareggiare col velo, a Gradisca nessuno ha voluto fare polemica: «Siamo felici di poterle ospitare secondo i loro costumi», hanno detto gli organizzatori.

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