11 Aprile Apr 2016 1138 11 aprile 2016

«In Italia abortire è troppo difficile»

Secondo il Consiglio d'Europa il Paese non rispetta il diritto alla salute delle donne che vogliono ricorrere a una interruzione di gravidanza, tutelata e disciplinata dalla legge 194.

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++ Consiglio Europa, in Italia aborto troppo difficile ++

Nonostante in Italia l'interruzione di gravidanza sia tutelata e disciplinata dalla legge 194, le donne che vogliono abortire trovano, spesso, «notevoli difficoltà». Il Paese, dunque, non rispetta il loro diritto alla salute. È ciò che ha affermato il Consiglio d'Europa, che si è espresso dopo un ricorso presentato nel 2013 dalla Cgil.

IL RICORSO
Secondo il sindacato, l'articolo 9 della legge, il quale dà diritto all'obiezione di coscienza del personale ma sottolinea che gli ospedali devono garantire quello all'interruzione di gravidanza, viola la Carta sociale europea perché non specifica quali siano le misure da prendere per assicurare la possibilità di abortire a chi lo desidera. Un vuoto che crea difficoltà alle donne e ai medici non obiettori, i quali spesso devono prendersi carico di tutto il lavoro.

«L'ITALIA DISCRIMINA I MEDICI NON OBIETTORI»
Il Consiglio d'Europa si è così espresso affermando che l'Italia discrimina i medici non obiettori, rendendoli vittime di «diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti e indiretti».

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