6 Aprile Apr 2016 1908 06 aprile 2016

«Sei una donna? Non ti stringiamo la mano»

In Svizzera due studenti islamici si sono rifiutati di salutare la propria professoressa perché il Corano proibirebbe qualsiasi forma di contatto con l'altro sesso. Divisa la comunità musulmana.

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stretta di mano

Salutare la prof con una stretta di mano? Non se ne parla, il Corano non lo permette. Succede in Svizzera, dove due adolescenti islamici hanno chiesto alla scuola superiore che frequentano il permesso di non scambiare con la loro insegnante donna il tradizionale gesto di saluto. E la scuola ha dato loro ragione. Una decisione che in molti hanno condannato.

INDIGNAZIONE
Il comune di Therwil, dove ha sede la scuola, si è dissociato dalla decisione, come ha raccontato TheLocal.ch, ma ha spiegato che non può intervenire perché spetta ai singoli istituti stabilire le proprie regole interne. Il ministro della giustizia Simonetta Sommaruga e Felix Mueri, a capo della commissione parlamentare su scienza, educazione e cultura, hanno sototlineato che la stretta di mano è un gesto importante della cultura occidentale, che sta a indicare solo il reciproco rispetto e le buone maniere. Toni indignati quelli espressi da Christoph Eymann, capo della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione: «Non possiamo tollerare che nel servizio pubblico le donne ricevano un trattamento differente dagli uomini».

CHE COSA DICONO I MUSULMANI
Divisa la comunità musulmana. Mentre alcuni gruppi hanno cercato di minimizzare l'accaduto, spiegando che i due studenti volevano solo salutare l'insegnante in una maniera alternativa e che la giurisprudenza islamica tradizionale non ammette questo tipo di contatto fisico tra uomo e donna. La Federazione delle Organizzazioni Islamiche Svizzere, però, obietta a queste affermazioni, ricordando che la stretta di mano è una forma di saluto tra i sessi accettata in molti Paesi musulmani.

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