22 Febbraio Feb 2016 1826 22 febbraio 2016

Aborto clandestino, tweetbombing contro il governo

La protesta a suon di hashtag #ObiettiamoLaSanzione contro le nuove multe che puniranno le donne che lo praticano fino a 10 mila euro. Una misura «puntitiva» che non rispetta la legge 194.

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ITALY-SPAIN-PROTEST

Un tweetbombing di protesta si è scatenato in Rete il 22 febbraio contro l'innalzamento delle sanzioni per chi ricorre all'aborto clandestino, che passano da 51 euro a 5-10mila euro, come previsto da un decreto legislativo emanato il 15 gennaio. «#ObiettiamoLaSanzione No all'aggravio delle sanzioni per l'aborto clandestino @matteorenzi @bealorenzin», è il tweet lanciato sulla sito di microblogging dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21 per portare all'attenzione del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

UNA MISURA PERICOLOSA
«Non solo si impedisce di fatto l'applicazione della legge 194 (che regolamenta l'aborto, ndr) ma si penalizzano in modo smisurato e vergognoso le donne che ricorrono all'aborto clandestino», ha commentato responsabile Politiche di genere della Cgil Loredana Taddei. Il rischio più grave delle nuove sanzioni? Se una donna, nell'impossibilità di abortire in una struttura pubblica, farà ricorso all'aborto clandestino e avrà un problema di qualsiasi genere (emorragie, infezioni) difficilmente chiederà aiuto al pronto soccorso rischiando di essere multata con sanzioni fino a 10 mila euro.

TROPPI MEDICI OBIETTORI
Ma il tweetbombing non è l'unico strumento di protesta contro le nuove sanzioni: una mozione parlamentare e una petizione su change.org per chiedere al Governo il ritiro delle multe fino a 10 mila euro per le donne che ricorrono all’aborto clandestino sono state presentate in parlamento e sulla piattaforma dalla deputata di Sel Marisa Nicchi, che ha aderito al tweet bombing di protesta. «Quella delle multe fino a 10 mila euro per l’aborto clandestino è una sanzione estremamente punitiva», ha detto Nicchi, «perché spesso le donne ricorrono all’aborto clandestino per mancanza di altre possibilità vista l’altissima percentuale di medici obiettori, che impediscono in moltissime strutture la piena applicazione della legge 194».

Tweet riguardo #ObiettiamoLaSanzione

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