10 Febbraio Feb 2016 1750 10 febbraio 2016

Basta figli, siamo indiane

Nel Paese sempre più donne affermano la loro volonta a non diventare madri nonostante le pressioni di amici e parenti. Una nuova emancipazione che ha ispirato anche la scrittrice Tishani Doshi.

  • ...
India-surrogate-mother

Sempre più donne in tutto il mondo decidono di non avere figli. Vuoi per affermare una scelta che spetta solo alla coppia, vuoi per stare dietro ai forsennati ritmi lavorativi della vita odierna. Fatto sta che questo aspetto si sta facendo largo anche in quei Paesi dove diventare madri è quasi un dovere sacro o gran parte dell’identità femminile si basa proprio sul numero di bambini avuti. Ed ecco che in India sempre più donne, come sostengono ormai da tempo i media locali, affermano il loro diritto a non diventare mamme.

OSSESSIONE PER LA MAMMA
La poetessa indiana Tishani Doshi, ha voluto dedicare a questo tema un piccolo volume intitolato Tic toc. Nel testo di 13 pagine e ancora inedito, l'autrice analizza con ironia e arguzia l’ossessione degli indiani per la «Madre», o meglio per quel costante chiodo fisso nei confronti della famiglia con molti figli, sempre e a tutti costi. Nel volume la Doshi pone l'accento sul fatto che le donne più potenti dell'India sono quelle che non hanno figli. Femmine come Amma, la santona degli abbracci, e Tami Nadu, leader politica del Paese, sono «madri potenti proprio perché hanno rinunciato ai loro diritti riproduttivi in modo da essere madri di milioni di persone», ha dichiarato l'autrice al Corriere della sera.

DONNA MODERNA
Ma chi non ha ambizioni politiche o religiose, può rinunciare al diritto di procreare? È questa la domanda a cui tenta di dare risposta Tishani Doshi: «I 32 milioni di donne indiane che non hanno accesso alla moderna contraccezione hanno poca scelta e devono continuare a sfornare figli o sperare di rientrare nelle 4,6 milioni di persone che vengono sterilizzate ogni anno», ha affermato. La Doshi ha anche raccontato la sua esperienza personale fatta per anni di continue pressione da parte di amici e parenti che la sollecitavano a mettere su famiglia. A far prendere la strada dell'indipendenza alla donna è stato il suo incontro con la coreografa Chandra che le ha offerto un modello di vita ben diverso da quello a cui era abituato a vedere. «La mia generazione fa parte di una nuova generazione di donne che può escludere la continuità della specie se vuole», ha affermato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso