3 Febbraio Feb 2016 1226 03 febbraio 2016

Buona Scuola? È caos supplenze

La riforma del ministero dell'Istruzione non sta dando i risultati sperati. I sindacati: «Sono addirittura aumentate: nelle classi continue sostituzioni». Il ministro Giannini: «Questo è un anno di transizione: serve tempo».

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Palazzo Chigi - Il ministro Giannini illustra le linee guida sulla scuola

A che punto è la Buona Scuola? La riforma per cui il governo Renzi nel 2015 ha stanziato un miliardo di euro, non sta dando, almeno per il momento, i risultati sperati. Avrebbe dovuto cancellare il precariato, ma a distanza di mesi, dopo l’approvazione della Legge 107 e la realizzazione del piano straordinario, la situazione dei docenti italiani non è migliorata.

SUPPLENZE CONTINUE
Nel 2015/2016 i contratti a tempo determinato sono diminuiti impercettibilmente, sfiorando quota 100 mila. Anzi – segnalano i sindacati – «in proporzione sono aumentati, se consideriamo che nel frattempo sono stati assunti quasi 90mila insegnanti».
Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini nell'estate 2014, prima di presentare la riforma, aveva promesso che le supplenze sarebbero state abolite. Ma così non è stato: colpa della mancanza dei docenti richiesti per alcune classi di concorso. Ma soprattutto delle immissioni in ruolo a scoppio ritardato e dei soliti problemi con le graduatorie: insomma, continue sostituzioni nelle classi.

CGIL: «SUPPLENZE AUMENTATE»
Il Fatto Quotidiano riporta che nel 2015/2016 ci sono stati 99.768 contratti a tempo determinato, rispetto ai 103.767 del 2014. Un calo irrisorio, di appena 4 mila unità. Un po’ di più sono diminuite le supplenze fino al 31 agosto, passate da 14.405 a 5.627. Ma il saldo è comunque insoddisfacente, considerando che tra settembre e novembre il piano straordinario ha stabilizzato 87 mila docenti. «La riforma», denuncia la Flc Cgil», ha fatto aumentare le supplenze».

GIANNINI: «SERVE TEMPO»
«Quando si cura una grave patologia prima di arrivare alla completa guarigione serve un periodo di convalescenza», ha commentato il quadro  il ministro Giannini. «Per la prima volta la legge 107 consente di coprire tutti i posti vacanti con assunzioni. Per noi questo è un anno di transizione, ne servono tre per andare a regime anche sui supplenti».

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