2 Febbraio Feb 2016 1539 02 febbraio 2016

Lui immaturo? Allora non è molestia

Un capoufficio 65enne ha palpeggiato due colleghe. Ma il tribunale di Palermo ha considerato il contesto era scherzoso, e quindi l'ha assolto. Pur riconoscendo una «larvata forma di prevaricazione». È polemica.

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Molestia sessuale? Piuttosto, una ragazzata. È questo il senso complessivo della sentenza del tribunale di Palermo, che ha assolto un 65enne dall'accusa di B nei confronti di due colleghe. Il motivo? Il palpeggiamento, che pur c'è stato, sarebbe nel caso specifico un segno di «immaturità». E, quindi, non condannabile.

CONTESTO SCHERZOSO
Una pacca sul sedere e un dito poggiato sul bottone della camicetta, all'altezza del seno, con uno sfioramento della zona genitale in un'altra occasione: sono questi i palpeggiamenti denunciati da due colleghe dell'imputato. Ma, come riportato dalla Stampa, nella motivazione della sentenza di assoluzione si può leggere che, in questi atti, «non era ravvisabile alcun fine di concupiscenza o di soddisfacimento dell’impulso sessuale». E che quindi, secondo i giudici, non si può parlare di molestie sessuali. Anche perché il contesto in cui i fatti si sarebbero svolti sarebbe stato scherzoso.

MANCA IL CONNOTATO SESSUALE
L'«atteggiamento di scherzo» è comunque definito come «inopportuno» e «frammisto ad una larvata forma di prevaricazione». Scorretta, secondo il tribunale, anche la «modalità di impostazione dei rapporti gerarchici all’interno dell’ufficio». Insomma, l'imputato non avrebbe dovuto comportarsi come si è comportato con le due donne. Ma gli atteggiamenti erano appunto scherzosi, e quindi interpretabili come «privi di connotato sessuale». Le due vittime, però, di scherzoso non hanno visto proprio nulla. E stanno meditando sull'opportunità di ricorrere in appello.

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