1 Febbraio Feb 2016 1049 01 febbraio 2016

La preghiera non ha sesso

Storica decisione del governo israeliano per la creazione di un'area condivisa da fedeli uomini e donne, dove celebrare insieme il proprio credo. Un passo storico, ma le ali più estremiste criticano il provvedimento.

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>>ANSA/ Uomini e donne pregheranno insieme al Muro del Pianto

Uomini e donne finalmente insieme, uniti nella preghiera presso il Muro del Pianto di Gerusalemme. La decisione è stata approvata dal governo israeliano in una votazione che ha visto i rappresentanti dei partiti più ortodossi e tradizionalisti sconfitti per 5 voti a 15. Sebbene venga salutata da più parti come un'intesa storica, che riconosce la battaglia ultra-ventennale combattuta dal gruppo delle Donne del Muro, le ali più estreme, da una parte e dall'altra, non approvano la soluzione trovata. Le donne ultraortodosse sostengono che la nuova area rimane assoggettata al rabbinato, mentre questi ultimi ritengono che la soluzione adottata è destinata a trasformare il Muro in «un'arena per confronti senza fine».

28 ANNI DI BATTAGLIE
Attualmente, le aree antistanti al Muro sono due, una riservata agli uomini e l'altra alle donne. Il progetto della nuova spianata prevede la costruzione di un'area di 900 metri quadri, controllata non dagli ortodossi, ma da una commissione composta sia da esponenti progressisti sia da conservatori. Le aree vecchie e nuove, pur con un ingresso comune, non saranno comunicanti tra loro. L'accordo è stato raggiunto anche grazie alla battaglia condotta dall'attivista Anat Hoffman, il cui gruppo fin dal 1988 reclamava il diritto, anche per le donne, di pregare indossando il tradizionale scialle chiamato tallit e cingendo i tefillin (le scatolette da legare alla fronte, contenenti versetti sacri), oltre al diritto di poter recitare la Torah ad alta voce.

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