27 Gennaio Gen 2016 1743 27 gennaio 2016

«Servono soldi»: Family Day a rischio?

Mentre gli organizzatori annunciano un'oceanica adunata di popolo al Circo Massimo, Costanza Miriano, dello stesso comitato promotore, lancia l'allarme: non ci sono fondi nemmeno per i bagni chimici.

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Family-Day-Roma-14

Altro che #VadoAlMassimo. Il Family Day 2016, in programma presso il Circo Massimo di Roma per il 30 gennaio, a dispetto dell'ottimismo che traspare dall'hashtag, rischia di finire prima ancora di cominciare. Almeno a giudicare dalle accorate parole che Costanza Miriano, giornalista e membro di spicco del comitato organizzatore Difendiamo i nostri figli, lancia dalla sua pagina Facebook. Il senso dell'appello? Si riassume in due parole: «Servono soldi».

MANCANO ANCHE I BAGNI CHIMICI
Proprio così. Il Family Day batte cassa. E la cassa, al momento, è vuota o quasi: «Il nostro potente conto corrente non ha neanche un decimo degli acconti che ci servono». Situazione difficile, e dai risvolti potenzialmente tragicomici: i difensori della famiglia tradizionale rischiano, tra la predicazione di un valore e l'altro, di non poter nemmeno andare al bagno, visto che «i bagni chimici» sono in cima alla lista delle facilities a rischio. Seguono, nell'ordine, i maxischermi, il palco, lo streaming, la pulizia straordinaria e la protezione delle aree archeologiche. «Chi può, ci aiuti presto... grazie!!», conclude la giornalista.

LE PREGHIERE DI PILLON
E dire che nei giorni scorsi i suoi compagni di comitato erano apparsi piuttosto baldanzosi, sbandierando di qua e di là che Piazza San Giovanni non sarebbe bastata a contenere tutto il popolo del Family Day, e che quindi sarebbe stato necessario occupare il Circo Massimo. Il 21 gennaio, Simone Pillon, membro di Difendiamo i nostri figli e consigliere per il Forum delle associazioni familiari dell'Umbria, spiegava come fino a quel giorno nessuno sembrasse interessato al Family Day. Ma che, grazie a lunghe ore di preghiera, le adesioni avevano cominciato a fioccare copiosamente, tant'è che si era spinto a vaticinare la presenza di ben «due milioni di amici». Peccato che il Circo Massimo non possa ospitare più di 300 mila persone.

SUI SOCIAL IL DESERTO, MA L'ESTREMA DESTRA C'È
L'ottimismo di Pillon, d'altra parte, non sembra trovare riscontro nel tam tam dei social media. Su cui il Family Day sembra essersi mosso con un certo ritardo, almeno dando per assodato che la pagina Facebook a cui fa riferimento Costanza Miriano sia quella ufficiale. Family Day 2016 sembra essere stata creata non prima del 26 gennaio, e nel momento in cui scriviamo i fan non arrivano alle mille unità. L'evento omonimo, creato dalla stessa pagina, conta appena 135 partecipanti. Che i difensori della famiglia tradizionale siano tradizionali anche nella comunicazione e preferiscano organizzarsi seguendo altre strade, lontane dall'universo social? Chissà. Intanto, a confermare la propria presenza ci pensano due gruppi di estrema destra come Casa Pound e Forza Nuova: ospiti da cui il presidente del comitato, Massimo Gandolfini, ha preso immediatamente le distanze. E che, però, potrebbero rischiare di essere gli unici a 'fare numero'.

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