26 Gennaio Gen 2016 1542 26 gennaio 2016

Schiave delle suore

La polizia spagnola ha liberato tre donne indiane da una prigionia che durava anni. Indagata la madre superiora alla guida del convento nei pressi di Santiago di Compostela.

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suore

Rinchiuse per anni in un convento. Non per scelta, non per un voto. Ma perché prigioniere. Letteralmente. La sconcertante storia arriva dalla Spagna, da quella Santiago di Compostela che ogni anno accoglie migliaia di pellegrini. Le protagoniste sono tre donne indiane, liberate dalla polizia spagnola nei giorni scorsi.

LA MINACCIA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO
Come riporta la Stampa, tutto è cominciato sul finire degli Anni 90, quando cinque bambine indiane arrivarono presso il convento per trovare rifugio in Spagna. Lì, stando a quanto raccontato dal giudice Ana López-Suevos, vennero di fatto sequestrate e ridotte in schiavitù, costrette lavorare dall'alba al calar della notte, senza poter mai uscire. La madre superiora, per minacciare le ragazze, sosteneva che i loro permessi di soggiorno non erano in regola, cosa rivelatasi poi falsa.

LA FUGA E LA DENUNCIA
La svolta è arrivata quando una delle prigioniere, riuscendo in qualche modo a ottenere un permesso per tornare temporaneamente in India, è riuscita in realtà a farsi assumere come domestica in un'abitazione nei pressi di Madrid. I suoi datori di lavoro si sono accorti che la ragazza non aveva alcuna cognizione del lavoro che doveva svolgere, come se non avesse mai vissuto in una vera casa. Quindi hanno scoperto la sua storia e l'hanno convinta a denunciare i fatti alla polizia. Che ha agito con un blitz, in seguito al quale la madre superiora è stata accusata di violenza privata, minacce e sequestro di persona.

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