26 Gennaio Gen 2016 1851 26 gennaio 2016

Belle e brave

Un' indagine condotta da due economisti americani che ha comparato carte di identità e libretti universitari ha dimostrato che negli Stati Uniti i professori universitari finiscono per dare voti più alti alle studentesse più carine.

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Voti più alti alle belle studentesse: purtroppo non è più solo un pregiudizio, ma un fenomeno accertato da uno studio americano.
Una recente indagine condotta da due economisti della Metropolitan Stare University di Denver e pubblicata dal sito InsiderHigherEd, ha dimostrato infatti come i professori universitari finiscano per dare voti migliori alle ragazze più attraenti rispetto a quelle meno carine. Un pregiudizio evidentemente sessista, non riguardando invece i maschi.

160 MILA VOTAZIONI A CONFRONTO
Rey Hernandez-Julian e Christina Peters, come riporta Il Corriere della Sera, per realizzare l'indagine hanno paragonato oltre 160 mila votazioni in cinque anni con le foto delle carte di identità degli studenti, assegnando a ognuno un livello di bellezza: il risultato è che le ragazze al di sopra della media (grazie al loro aspetto fisico) hanno ottenuto sistematicamente voti migliori. A confermare l'efficacia dell'indagine un altro elemento: confrontando i voti presi dagli stessi studenti nei corsi online, la differenza di aspetto fisico non ha invece alcun effetto.

PROFESSORI PIÙ DISPONIBILI
I due professori hanno cercato di capire le motivazioni alla base del fenomeno, avanzando alcune ipotesi: la risposta più immediata è che gli insegnanti siano inconsciamente portati ad avere un atteggiamento più accondiscendente nei confronti delle ragazze più carine oppure che spendano più tempo a rispondere alle loro domande durante le lezioni e che dunque, con il passare dei mesi, finiscano per aiutarle a diventare studentesse con risultati migliori rispetto alle altre.

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