15 Gennaio Gen 2016 1935 15 gennaio 2016

Divieto in piscina per i «profughi maschi»

Nella città tedesca di Bornheim alcune donne avevano lamentato di essere state molestate: dopo le violenze di Colonia il sindaco emette un'ordinanza. Salvini: «Ha fatto bene».

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In una piscina pubblica di Bornheim, città di 50 mila abitanti vicino Bonn, in Nordreno-Vestfalia, è stato emesso il divieto di ingresso per i profughi maschi. La decisione del Comune è stata presa dopo le rimostranze di alcune ragazze che lamentavano di essere state infastidite sessualmente da un gruppo di profughi arrivato in piscina da un vicino centro di accoglienza. Lo ha confermato il direttore agli Affari sociali Markus Schnapka, nonostante non ci siano state denunce penali e non si configurerebbero veri e propri reati.

«L'UNICO MODO PER DARE UN SEGNALE»
Le ragazze hanno dichiarato di essere state seguite e infastidite con apprezzamenti di tipo sessuale da un gruppo di giovani profughi che era entrato nella piscina pubblica. I ragazzi avrebbero cominciato a comportarsi in maniera non conforme alle regole dello stabilimento, utilizzando la torre del trampolino che era stata chiusa. Poi avrebbero iniziato a infastidire ragazze e signore. «So con questa misura di fare un torto alla gran parte dei profughi che non hanno colpa», ha spiegato il direttore agli Affari sociali, «ma non vedo altra possibilità per dare un segnale. La nostra concezione di uguaglianza fra i sessi non è in discussione».

ANCHE SALVINI CONTRO I PROFUGHI
Il 14 gennaio a Rheinberg, altra cittadina del Nordreno-Vestfalia, era stata annullata la sfilata dei carri allegorici di carnevale per timore di incidenti e violenze come quelle accadute nella notte di Capodanno a Colonia.
Dopo il divieto di ingresso imposto dal Comune di Bornheim, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha espresso sui social network. la il suo sostegno alla decisione del sindaco.


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