13 Gennaio Gen 2016 1302 13 gennaio 2016

Tinder li fa e poi li accoppia

Secondo un'inchiesta di Fast Company l'app sarebbe programmata per mettere in contatto tra loro le persone prevedendo le loro 'affinità'. Se il sistema ti giudica brutto, sei destinato a incrociare solo quelli 'come te'.

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«Dio li fa e poi li accoppia», questo il motto su cui sembra fondarsi l'algoritmo che gestisce gli incroci degli utenti su Tinder. Secondo un'inchiesta del magazine statunitense Fast Company firmata da Austin Carr, l'app di dating più famosa al mondo sarebbe programmata per mettere in contatto tra loro le persone prevedendo le loro 'affinità'. All'interno dell'applicazione esiste infatti un sistema di classificazione, chiamato Elo score che, in base a una serie di parametri, analizza la desiderabilità, l'attrattiva e il fascino di ciascun utente, 'condannandolo' a incontrare soltanto coloro che appartengono allo stesso grado di valutazione.

SE SEI BRUTTO INCROCI SOLO QUELLI COME TE
Questo implica che se il sistema attribuisce all'utente un punteggio molto basso, il fruitore è destinato a incrociare nelle sue ricerche soltanto persone 'del suo livello'. «Non si tratta solo di quante persone manifestino interesse nei tuoi confronti, è un'operazione molto complicata. Ci sono voluti due mesi e mezzo per costruire l'algoritmo visto che tiene conto di molti fattori», ha affermato Sean Rad, Ceo di Tinder. L'aspetto più grave della faccenda è che gli utenti non sanno quali siano gli elementi che il sistema prende in considerazione per le sue classifiche. Tra i parametri, oltre all'aspetto fisico, è probabile ci siano il modo (più o meno intrigante) in cui si compila il profilo, il numero e la qualità delle interazioni e il tempo di attività. Sicuramente, come ha affermato Chris Dumler, analista di Tinder, «ogni volta che apprezzi una persona con uno swipe verso destra o ne scarti un'altra stai fondamentalmente dicendo che la prima è più desiderabile della seconda: ogni swipe è un voto, qualsiasi sia la ragione per cui l'hai fatto».

UN ALGORITMO CHE TI CONSIGLIA LA FOTO GIUSTA PER RIMORCHIARE
Anche l'app svizzera Blinq utilizza un tipo di classificazione simile. Non solo: i creatori hanno appena rilasciato una funzione di machine learning per aiutare i propri utenti, attraverso un algoritmo di riconoscimento facciale, a pubblicare solo le fotografie più adatte al 'rimorchio'.

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