13 Gennaio Gen 2016 1116 13 gennaio 2016

Stuprato dallo zio per 11 anni

Succede in India, dove però non esiste una legge che protegga gli uomini dalle violenze sessuali. Ecco il racconto di una delle vittime.

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A child plays outside his shanty in the

Gli eventi degli ultimi anni sono valsi all'India una triste fama in tema di violenza sessuale. Nel solo 2014, a New Delhi sono state violentate quattro donne al giorno. Ma se il governo indiano sta cercando di correre ai ripari per ridurre le dimensioni del fenomeno, nessuno sembra aver pensato a una tipologia di vittime che la legislazione attuale non protegge in nessun modo: gli uomini. A raccontarlo, un uomo di Bombay costretto a subire violenze sessuali per 11 anni dallo zio: «Ho cercato aiuto legale, ma ho scoperto che non esiste una legge nel nostro paese contro gli abusi sessuali sui maschi. Non ci poteva essere giustizia per me».

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La storia è stata pubblicata sulla pagina Facebook Humans of Bombay. Si tratta di un racconto molto crudo, che non nasconde i dettagli più scabrosi e disturbanti. Tutto ebbe inizio quando il protagonista della storia aveva solo sette anni. Lo zio gli stava facendo il bagno, e in quell'occasione approfittò per la prima volta di lui, costringendolo a rapporti orali e anali. Da allora, le violenze divennero routine. «Mi ci sono abituato. Entravo in casa sua e mi sdraiavo sul letto, soltanto sperando che finisse il prima possibile». Un orrore a cui si aggiunse altro orrore: «A 12 anni hanno cominciato a stuprarmi, in gruppo, anche i suoi amici».

GLI UOMINI CHE NON POSSONO ESSERE VITTIME
Solo sul finire dell'adolescenza l'uomo capì che doveva ribellarsi e confessare la sua storia a qualcuno. Si confidò con sua madre, che ammise di non aver mai pensato all'eventualità che violenze del genere potessero capitare anche ai maschi. Un pensiero condiviso, evidentemente, anche dai legislatori indiani: l'uomo è sempre colpevole, non può essere anche la vittima. Una visione del mondo sessista che il ragazzo di Bombay, omosessuale e attivista per i diritti della comunità LGBT e dei bambini, sogna ora di ribaltare, per proteggere tutti.

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