11 Gennaio Gen 2016 1745 11 gennaio 2016

A casa subito dopo il parto? A Firenze si può

Si tratta di un progetto avviato all'ospedale Torregalli che permette alle neo mamme e ai bimbi di lasciare la corsia tra le sei e le 24 ore dopo sei ore dopo la nascita. Ma i requisiti per la procedura sono rigidi.

  • ...
parto

Avete mai pensato di poter partorire ed essere dimesse dall'ospedale appena poche ore dopo aver dato alla luce il vostro bambino? Sei, per l'esattezza. Ora è possibile: si tratta di un progetto avviato da tre mesi all'ospedale Torregalli di Firenze che permette alle neo mamme e ai neonati di tornare a casa subito dopo il parto, che con la «dimissione precoce» possono lasciare la corsia tra le sei e le 24 ore dopo il parto naturale, invece dei due o tre giorni canonici.
Secondo le stime del Torregalli, riporta La Repubblica, almeno un bambino su cinque potrebbe lasciare l'ospedale prima del previsto. E siccome questo progetto sperimentale alle neo mamme piace molto, nei prossimi mesi potrebbe essere esteso ad altri tre punti nascita del capoluogo toscano (Annunziata, Borgo San Lorenzo e Careggi), mentre sono diversi gli ospedali in tutta Italia che hanno già richiesto informazioni sulla procedura messa a punto per studiarla e, eventualmente, adottarla a loro volta.

I REQUISITI
Esistono però dei rigidi requisiti che stabiliscono chi può usufruire della «dimissione precoce»: mamma e neonato devono essere in ottime condizioni di salute, la donna deve essere almeno al secondo figlio (per scongiurare difficoltà nell'allattamento e nell'accudimento) e aver avuto una gravidanza giunta al termine fra le 37 e le 42 settimane. E naturalmente un travaglio, un parto e un post partum privi di compicanze. Inoltre, una volta lasciato l'ospedale mamme e bimbi sono comunque seguiti: il giorno dopo un'ostetrica andrà a domicilio a visitare entrambi, mentre due giorni dopo dovranno tornare in ospedale per gli screening obbligatori.

MAMME ENTUSIASTE DELL'ESPERIENZA
«Finora abbiamo avuto una buona risposta e tutto è filato liscio, con allattamenti esclusivi al seno ben avviati e mamme felici dell'esperienza», ha spiegato Marco Pezzati, direttore del dipartimento materno infantile dell'azienda sanitaria di Firenze. «Le richieste sono state molte, ma quelle soddisfatte poco più di una decina perché i requisiti molto restrittivi sono un bell'imbuto. Prima di allentarli vogliamo renderci conto se la procedura avviata regge bene. Rientra tutto in un percorso di umanizzazione della nascita: nelle situazioni in cui va tutto bene, sia la salute che la gestione del piccolo, non si vede perché non facilitare il ritorno a casa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso