7 Gennaio Gen 2016 1649 07 gennaio 2016

Donne morte in gravidanza: nessun colpevole

I primi dati della task force voluta dal ministro Lorenzin per far luce sui drammatici casi registrati nell'ultima settimana di dicembre hanno rilevato che non esistono responsabilità a carico dei quattro ospedali coinvolti.

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Nessun colpevole: non risulterebbero particolari responsabilità a carico degli ospedali coinvolti nei quattro casi di donne morte in gravidanza nell'ultima settimana di dicembre: lo hanno accertato le ispezioni della task force voluta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che si sono colcluse e le cui relazioni finali saranno consegnate al ministro nei prossimi giorni.

VERONA, BASSANO, TORINO E BRESCIA
I casi di donne decedute, con i piccoli che portavano in grembo, si sono verificati in quattro ospedali italiani: il San Bonifacio (Verona), dove è morta in sala parto Anna Massignan; l'ospedale di Bassano del Grappa, dove gli ispettori inviati dal ministero hanno indagato sul decesso di Marta Lazzarin in una gravidanza arrivata alla 27esima settimana; l'ospedale Sant'Anna di Torino, dove è morta Angela Nesta, e l'ospedale di Brescia dove è deceduta Giovanna Lazzari. In quest'ultimo caso, come già reso noto dal direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, Ezio Belleri, la causa del decesso è dovuta ad un'infezione batterica.

PER IL MINISTRO UNA DRAMMATICA CASUALITÀ
Nei giorni scorsi lo stesso ministro della Salute aveva sottolineato che il tragico susseguirsi di decessi in gravidanza nelle ultime settimane potrebbe essere «una drammatica casualità, alla quale bisogna però dare risposte». Lorenzin aveva anche anticipato, sulla base dei primi risultati delle ispezioni, che nel caso dell'Ospedale Sant'Anna, dove hanno perso la vita la 39enne Angela Nesta e la sua bambina, non emergevano «responsabilità dirette».

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