24 Dicembre Dic 2015 1238 24 dicembre 2015

Se sei donna paghi di più

Secondo uno studio condotto dal New York City Deparment of Consumer Affairs, nel corso della vita il gentil sesso spenderebbe, a parità di servizi, il 7% di più rispetto agli uomini.

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Il New York City Deparment of Consumer Affairs ha condotto uno studio di genere sulle differenze di prezzo tra un prodotto per maschi e uno per femmine. Nell'indagine, denominata From Cradle to Cane: The Cost of Being a Female Consumer (Dalla culla al bastone della vecchiaia: il costo di essere una consumatrice), gli scienziati hanno preso in esame 90 aziende e messo a confronto 800 prodotti che esistono sia nella versione maschile che in quella femminile. L'obiettivo era quello di analizzare quanto 'costa' in più essere donne rispetto all'essere uomini: già nel '94, da una ricerca condotta dallo Stato della California emergeva che il gentil sesso pagava annualmente, a parità di servizi ricevuti, una 'gender tax' corrispondente all'incirca a un migliaio di dollari. 

IL MONOPATTINO ROSA COSTA PIÙ DI QUELLO ROSSO
La ricerca ha preso in esame prodotti 'equivalenti' e la difficoltà maggiore è derivata dal fatto che alcuni articoli per adulti non sono del tutto identici nella versione maschile e in quella femminile: se è facile indagare sulle differenze di prezzo tra un monopattino rosso e lo stesso rosa, lo è di meno comparare, per esempio, il modello 'per lui' e quello 'per lei' della stessa linea di magliette; anche se minimamente, il taglio è spesso diverso. I risultati dell'indagine sono però chiari: a tutte le età le donne (dai giocattoli, ai vestiti, ai rasoi per la depilazione) pagano di più, tranne in rari casi, come nell'abbigliamento intimo (che costa di più per gli uomini).

IL PICCO NELL'ETÀ PRE-ADOLESCENZIALE
Secondo la DCA il picco nelle differenze di prezzo si ha per gli articoli dell'età pre-adolescenziale, dopo la quale il divario si fa meno evidente, tranne per i prodotti per la cura personale: in questo settore, le donne pagano in media, nel corso della loro vita, il 7% in più gli stessi prodotti acquistati dagli uomini.

I PRODOTTI FEMMINILI? 'SPECIALI'
Quale il motivo di questo dislivello? Secondo il Washington Post potrebbe essere il fatto che i prodotti maschili sono visti come gender-generici, e non specifici: è quindi probabile che quelli femminili vengano considerati dal marketing una versione speciale, più personalizzata e quindi più costosa.

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