23 Dicembre Dic 2015 1358 23 dicembre 2015

Nasce Down, nessun risarcimento

Una coppia ha portato in tribunale la Asl di Lucca per un'errata diagnosi prenatale. Ma la Cassazione ha stabilito che non esiste un diritto a non nascere, e quindi è impossibile parlare di danno.

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Un altro caso di sindrome di Down non diagnosticata, un altro processo, un'altra sentenza. Dopo il caso di un ginecologo di Mantova condannato a risarcire una coppia per non avere eseguito gli esami adeguati sul feto, dalla Cassazione a sezioni unite arriva un'altra sentenza, di segno diametralmente opposto. «Non esiste il diritto a non nascere se non sano». E, quindi, diventa di fatto impossibile poter parlare di un danno da risarcire.

ABORTO MANCATO
La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera, e riguarda una coppia di genitori che ha portato in tribunale la Asl di Lucca, colpevole, a loro parere, di non aver diagnosticato la sindrome di Down, eventualità in seguito alla quale la madre non avrebbe portato a termine la gravidanza. Il risarcimento sarebbe dovuto andare anche alla bambina, ma la Cassazione, pur riconoscendo la possibilità di strascichi psicologici ai danni della madre, ha negato la richiesta.

IL DIRITTO A NON NASCERE
Il caso è delicato, il tema ambiguo. La Cassazione fa notare come, appunto, non esista il diritto a non nascere e, qualora esistesse, non potrebbe essere esercitato dal nascituro, ma solo dai genitori. Finora, spiega sempre la Cassazione, i risarcimenti assegnati in altri casi simili sembrano avere avuto più lo scopo di integrare il sostegno economico fornito dalle misure di previdenza sociale.

UN CASO INTRICATO
La sentenza della Cassazione però, ha d'altra parte annullato anche la sentenza della Corte d'Appello che negava anch'essa la richiesta di risarcimento. In questo caso, però, non c'è di mezzo il diritto a non nascere, ma la corretta applicazione della legge 194.

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