10 Novembre Nov 2015 1710 10 novembre 2015

Stagisti di tutto il mondo, ribellatevi

Il 10 novembre è la prima Giornata internazionale dedicata ai tirocinanti. Da Trento a New York, i giovani di sette Paesi manifestano contro il loro sfruttamento. In Europa il 60 % delle esperienze non è retribuita, il 40 % è senza regolare contratto.

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stage

Alla domanda: «Cosa fai nella vita? Lavori?». Una delle risposte più frequenti tra i giovani di oggi è questa: «Sono in stage».
Sì, perchè ormai l'unico modo che ha un neolaureato di potersi avvicinare al mondo del lavoro è svolgere un tirocinio in un'azienda. Quasi sempre malpagato o non pagato affatto. Ben il 60 % degli stage in Europa non è retribuito, il 40 % avviene senza un regolare contratto, il 30%non ha alcun contenuto formativo. E, quel che è peggio, tre esperienze su quattro non hanno portato a un lavoro.
Per protestare contro questa triste realtà il 10 novembre si celebra in tutto il mondo la prima Giornata internazionale degli stagisti organizzata dall'European Youth Forum (Eef) insieme ad InternsGoPro e altre organizzazioni attive localmente. Trento è una delle sette città che partecipa attivamente alla mobilitazione.

LA DENUNCIA DA TRENTO A NEW YORK
È il sito d'informazione Repubblica degli Stagisti («L'Italia è una Repubblica fondata sullo stage», è il suo motto ironico e amaro) ad animare l'appuntamento italiano con l'evento In partenza per l'Europa, promosso dalla Provincia autonoma di Trento attraverso l'ufficio Servizio Europa. Oltre che a Trento, manifestazioni sono state organizzate anche a Ginevra, Bruxelles, Parigi, New York, Melbourne e Chennai (India). Lo scopo? La Giornata internazionale degli stagisti è stata promossa per denunciare come la maggior parte degli stage restino, in Europa come nel resto del mondo, degli escamotage per coprire posti di lavoro invece che favorire l'inserimento dei giovani nel mercato occupazionale.

NON PAGATI E INVISIBILI
Per protestare contro questa piaga che coinvolge sempre più ragazzi, è stato organizzato a Trento anche un flash mob che aveva come protagoniste le scarpe, diventate uno dei simboli della Giornata. Con l'hashtag #‎UNPAIDisUNSEEN si vuole veicolare un messaggio chiave: se vengono lasciati senza compenso, gli stagisti diventano invisibili.
L'evento principale della Giornata avrà luogo a Bruxelles, di fronte al Parlamento europeo, coinvolgendo anche gli eurodeputati in un dibattito su cosa si possa fare a livello di normativa europea per tutelare maggiormente gli stagisti e garantire soprattutto lo smantellamento degli stage gratuti.

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