22 Ottobre Ott 2015 1225 22 ottobre 2015

Dopo lo sgambetto, arriva anche la denuncia

Petra Laszlo, la reporter ungherese diventata famosa per il calcio tirato al migrante e per questo licenziata, torna alla ribalta. «Lo porto in tribunale», accusa.

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«Si è comportata in modo inaccettabile». Con questa motivazione Petra Laszlo, la reporter ungherese che fece lo sgambetto a un profugo siriano in fuga, era stata licenziata dalla rete per la quale lavorava, la N1Tv. Ora l'operatrice televisiva è tornata sotto i riflettori per la denuncia che vuole sporgere contro il rifugiato che nel frattempo ha trovato un'occupazione come allenatore di calcio in Spagna, mentre lei è disoccupata.

RIPRESA DALLE TELECAMERE
La scena per cui Petra Laszlo era diventata famosa a inizio settembre 2015 era stata ripresa dalle telecamere dei suoi colleghi ungheresi. Oltre allo sgambetto al padre che scappava con il figlio l'operatrice aveva tirato due calci, uno verso un ragazzo, uno verso una bambina in fuga con la famiglia. Non appena il video venne diffuso, la televisione ungherese N1TV decise di licenziarla. Petra si difese e chiese scusa per la serie di gesti aggressivi e inopportuni. «Non sono una razzista senza scrupoli. Sono andata nel panico quando il cordone della polizia è saltato. Qualcosa è scattato in me, ho pensato che mi stavano attaccando e ho cercato di difendermi. Ho solo fatto una scelta sbagliata».

«LO DENUNCIO»
Ora che è disoccupata però Petra Laszlo non ci sta a restare nelle vesti di penitente e torna all'attacco contro il rifugiato 52 enne Osama Abdul Mohsen. «Sono stata licenziata per una sua testimonianza. Lui, in un primo momento, aveva accusato i poliziotti dello sgambetto, poi ha ritrattato. E' una questione d'onore», si è sfogata l'operatrice ungherese che è stata accusata di razzismo e per questo è coinvolta in un procedimento penale. L'ex reporter di N1TV ha anche attaccato Facebook che ha cancellato i gruppi nati in suo sostegno, ma non i commenti volgari nei suoi confronti.

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