14 Ottobre Ott 2015 1204 14 ottobre 2015

Niente scuola per i non vaccinati?

È il provvedimento a cui sta pensando il ministro della salute Lorenzin per combattere il calo delle immunoprofilassi causato dalle campagne di disinformazione. Intanto, parte la petizione #iovaccino.

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Chi è solito navigare sui social network, avrà sicuramente avuto la sfortuna di imbattersi, prima o poi, nei deliranti appelli dei gruppi antivaccinisti, che sostengono, a dispetto di ogni evidenza scientifica, l'inutilità e la dannosità dei vaccini. Per fortuna, esistono ancora delle persone che hanno davvero a cuore la salute dei propri figli e non solo. Sta infatti prendendo piede sui social una petizione che, per scongiurare i rischi del calo della copertura immunitaria, ha un obiettivo ben preciso: rendere obbligatorie le vaccinazioni a scuola.

LA CAMPAGNA SOCIAL
L'hashtag di riferimento per la campagna è #iovaccino, mentre la raccolta firme si svolge su change.org. A lanciare la campagna sono state Alice Pignatti e Miriam Maurantonio, due mamme di Bologna, la stessa città dove una bambina di 28 giorni, ancora troppo piccola per essere vaccinata, è morta di pertosse a causa del calo della copertura immunitaria della popolazione. Pagando sulla sua pelle gli effetti dell'ignoranza altrui. La petizione si pone l'ambizioso obiettivo di raccogliere almeno 50mila firme. A sostenere l'obiettivo, una massiccia campagna fotografica portata avanti dagli utenti di Facebook, Instagram e Twitter. Ma, come hanno spiegato le due promotrici al Corriere della Sera, all'appello mancano ancora coloro che più di tutti dovrebbero dare il buon esempio e combattere una forma tanto pericolosa di disinformazione: i politici. fortunatamente, il ministro della salute si sta dimostrando molto sensibile al problema.

RISCHI PER LE CLASSI SCOLASTICHE
Beatrice Lorenzin ha infatti dichiarato a Repubblica che sta prendendo in considerazione l'idea di un provvedimento che vieti l'iscrizione nelle scuole ai bambini non vaccinati. Stando agli ultimi dati, potenzialmente in ogni classe di venti bambini c'è un alunno non vaccinato, che potrebbe diventare veicolo di malattie gravi e trasmetterle a eventuali compagni di classe immunodepressi. Ulteriori rimedi per combattere la campagna di disinformazione antivaccinista potrebbero consistere nel segnalare alle Procure i genitori che non vaccinano i propri figli o i medici e i pediatri che sconsigliano le vaccinazioni.

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