7 Ottobre Ott 2015 1900 07 ottobre 2015

Giustizia per la strega

Nel 1716 Maria Bertoletti Toldini venne condannata e giustiziata per la terribile accusa di infanticidio. La sera del 7 ottobre 2015 il comune di Brentonico chiederà di riaprire il processo per fare luce sulla verità storica.

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Giustizia per Toldina. È la richiesta del comune di Brentonico, provincia di Trento, che la sera del 7 ottobre presenta una delibera per riaprire il caso della donna in Corte d'appello. Piccolo particolare: Toldina è morta giustiziata per mano del boia nel 1716, dopo essere stata condannata per stregoneria.

CERCANDO LA VERITÀ STORICA
Proprio così. Ma se per qualcuno l'idea di riaprire un processo morto e sepolto potrà sembrare bizzarra o addirittura una perdita di tempo, ci pensa il sindaco Christian Perenzoni a chiarire le ragioni di questa particolare presa di posizione: intorno ai processi di streghe dell'epoca c'è «un eccesso folcloristico». Lo scopo è «rendere giustizia e verità storica alla condannata».

L'ACCUSA DI INFANTICIDIO
Nata come Maria Bertoletti Toldini, la donna si vide imputate le accuse di eresia, sodomia, sacrilegio, adulterio e, soprattutto, di infanticidio. Gli accusatori sostenevano che avesse gettato un bambino di 5 anni dentro una pentola di formaggio fuso bollente. Sorte analoga, sempre secondo l'accusa, era toccata a due bambini di 2 e 3 anni. Ora il processo viene riaperto e verrà celebrato secondo la legislazione dell'epoca, ovvero il diritto carolingio.

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