23 Settembre Set 2015 1221 23 settembre 2015

«Ho abortito. E allora?»

Negli Usa sta spopolando su Twitter l'hashtag #ShoutYourAbortion, con cui le donne che hanno fatto questa scelta ne spiegano le motivazioni. Senza pentimenti nè rimorsi.

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Protestors Await Result In Abortion Time Limit

C’è chi ha subito violenza, chi si sentiva troppo giovane e immatura per crescere un figlio. Chi non voleva fare la madre ma dedicarsi alla carriera. Le motivazioni per cui le donne scelgono di abortire sono diverse. E ora migliaia di ragazze e signore americane, per nulla pentite della loro decisione, hanno scelto il web per gridare le proprie ragioni. E le proprie storie. Da venerdì negli Stati Uniti sta avendo un'enorme diffusione su Twitter l'hashtag #ShoutYourAbortion con cui le donne che hanno fatto questa scelta condividono le proprie esperienze. L’idea - delle attiviste americane Amelia Bonow, Lindy West e Kimberly Morrison - è stata condivisa da molte donne, che hanno scelto di appoggiare l’aborto e le donne che lo scelgono senza vergogna. LA RISPOSTA A UN DISEGNO DI LEGGE Il dibattito sta dividendo il Paese dopo l'approvazione della Camera di un disegno di legge, il «Defund Planned Parenthood Act», che cancella per un anno i finanziamenti federali alla sede americana della multinazionale dell’aborto e destina 235 milioni di dollari ai Centri di Salute, riconosciuti a livello federale, dove ci si prenda cura delle donne senza tuttavia farle abortire. In realtà, la multinazionale è stata investita a luglio da uno scandalo sulla presunta vendita di tessuti fetali.


«Ho abortito nel 2010 e la carriera che ho costruito da allora mi gratifica e mi rende più capace di prendermi cura dei bambini che ho adesso».


«Ho abortito. Il mio corpo, la mia vita, la mia scelta. Fine della storia».


«Il mio ex partner mi ha forzato a due aborti. La mia vita ora è migliore ma solo grazie al supporto di Planned Parenthood».


«Non ho mai voluto figli, così ho abortito. Sto bene, senza sensi di colpa, senza rimorsi. Senza scuse».


«Quando sai che portare avanti una gravidanza significa una vita di violenza e di attaccamento a chi abusa di te, l'aborto è un regalo che ti salva la vita».

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