21 Settembre Set 2015 1747 21 settembre 2015

L'integrazione? Passa anche da Barbie

Boom di vendite per Queens of Africa, il modello di colore della Mattel. Il creatore nigeriano: «Ero stanco di vedere mia nipote alle prese con bambole che non le somigliavano. Anche i giocattoli trasmettono valori».

  • ...
barbie nigeriana

Veste con abiti etnici e colorati, ha le treccine ed è di colore. È Queens of Africa, la bambola africana che fa concorrenza alla tradizionale Barbie. E sta ottenendo un successo strepitoso in termini di vendite.
Anche i giocattoli hanno una funzione formativa. È proprio per questo che Taofick Okoya, creatore della Barbie nigeriana, nel 2007 ha lanciato il marchio Queens of Africa: «Tutte le barbie hanno la pelle bianca, e questo è un po' un problema: attraverso i giocattoli si insegna, si trasmettono valori, si propone un'immagine di bellezza femminile. Così ho pensato che le mie bambole potessero esserre utili per insegnare la cultura africana», ha spiegato.

UNA QUOTA DI MATTEL E IL BOOM DI VENDITE
Okoya, stanco di vedere la nipote alle prese con bambole che non le assomigliavano per niente, ha creato il marchio che produce delle simil-Barbie africane, in tre versioni che per acconciature abiti e accessori tradizionali riproducono le tre maggiori etnie della Nigeria. Una sfida inaspettatamente vinta: oggi la sua azienda ha una quota di mercato di Mattel e numeri di vendite inimmaginabili fino a poco tempo fa.
L'importante è che la Barbie di colore serva a ricostruire nelle bambine una più solida autostima legata alla loro differenza d’aspetto. L'integrazione è sempre più vicina?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso