3 Settembre Set 2015 1007 03 settembre 2015

Cancro al seno, il sangue dice se è recidivo

Uno studio inglese scopre come prevedere il ritorno del tumore otto mesi prima della comparsa dei sintomi. In 12 casi su 15 l'analisi ematica ha avuto successo.

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Un semplice test del sangue per scoprire se il cancro al seno farà la sua ricomparsa otto mesi prima dell'effettivo ritorno dei sintomi.  È questo il risultato di una ricerca condotta dall'Institute of Cancer Research di Londra su 55 donne che presentavano un alto rischio di ricaduta.

LO STUDIO INGLESE
L'intervento chirurgico è uno dei trattamenti primari per combattere il cancro, ma se non viene asportato del tutto o se nel frattempo si sono formate metastasi in altre parti del corpo, c'è l'alto rischio che il tumore ritorni. Gli scienziati inglesi hanno quindi analizzato il Dna mutato della malattia per comprendere le trasformazioni nel sangue. L'esito è stato prevedere in 12 casi su 15 la recidiva del cancro al seno. Nei tre casi in cui il test ha fallito è stato perchè il tumore si era diffuso al cervello, dove la protezione della barriera emato-encefalica sembra fermare il cancro dall'entrare in circolo nel sangue.

«C'È ANCORA MOLTA STRADA DA FARE»
La ricerca, pubblicata su Science Translation Medicine, apre alla possibilità di anticipare i trattamenti e aumentare le probabilità di sopravvivenza nei casi di tumore al seno. Nicholas Turnes, uno degli scienziati coinvolti nel progetto, alla Bbc puntualizza che «c'è ancora molta strada da fare prima di poter usare questo studio negli ospedali». Nick Peel, ricercatore del Cancer Research, sottolinea quanto sia importante trovare modi meno invasivi di diagnosi e monitoraggio del cancro. «I campioni di sangue sono un possibile modo di raccogliere informazioni cruciali circa la malattia, pescando frammenti di Dna tumorale rilasciati nel sangue del paziente».

LA RICERCA IN ITALIA
Lo Ieo, l'Istituto Europeo di Oncologia, utilizza già da qualche tempo il test del sangue nei casi di tumore al polmone. Come nello studio inglese, anche in Italia si analizzano le mutazioni ematiche per prevedere il ritorno del cancro prima dell'effettiva ricomparsa dei sintomi.

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