7 Agosto Ago 2015 1628 07 agosto 2015

La bambina che non doveva nascere

Il padre ha chiesto un risarcimento all'ospedale per avere sbagliato la procedura di aborto. Per i legali è stato procurato un danno psicofisico.

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Oggi ha 15 anni ed è in perfetta salute, ma la sua nascita non era programmata né desiderata. Per questo due genitori piemontesi sono in causa con i medici dell'ospedale di Alessandria che nel 2000 sbagliarono la procedura durante l'interruzione della gravidanza. Un errore che portò alla nascita di una bimba e a tanti problemi per la coppia.

VITE STRAVOLTE
Il parto indesiderato, come riporta La Stampa, costrinse la famiglia a trasferirsi in cerca di un nuovo lavoro. Il padre si licenziò per incassare il Tfr necessario alle nuove esigenze del nucleo familiare. Poi trovò un nuovo lavoro, ma a centinaia di chilometri da dove abitava. Questo comportò un trasloco e ulteriori spese.

LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO
L'ospedale riconobbe l'errore e alla moglie venne versato un cospicuo risarcimento. Nel 2008, quando la bambina andava già alle elementari, anche il padre ha bussato alla porta dell'azienda ospedaliera alessandrina. I legali della coppia hanno chiesto un nuovo indennizzo per 'procurato danno psicofisico'. Nei primi due gradi di giudizio, i giudici non hanno voluto concedere ai due genitori piemontesi un secondo risarcimento. Si attende ancora la sentenza della Cassazione che metterà la parola fine a questa vicenda giudiziaria.

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