4 Agosto Ago 2015 1735 04 agosto 2015

Cambio del sesso? È una spesa detraibile

Se l'operazione ha finalità di cura in caso di disturbo dell'identità, la spesa può essere rimborsata. A stabilirlo è l'Agenzia delle Entrate dopo una consultazione con il Ministero della Salute.

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L'intervento chirurgico per il cambio di sesso è rimborsabile. L'Agenzia delle Entrate ha confermato che, se l'operazione dimetoidioplastica ha finalità di cura in caso di disturbo dell'identità, il 19% della spesa può essere detratta dalle tasse.

ECCO IN QUALI CASI È RIMBORSABILE
A riportare la notizia è stato Il Sole 24 Ore. Il Ministero della Salute, dopo essere stato consultato in materia dall'Agenzia delle Entrate, ha deliberato che tale spesa è in parte rimborsabile. «Il disturbo dell’identità di genere è catalogato tra i disturbi mentali del Dsm-IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ndr) e ne viene definito affetto, per l’ottenimento del consenso per il cambio di sesso, solo chi non ha psicopatologia associata», fanno sapere dal Ministero. «L'intervento è necessario solo nel caso in cui occorre assicurare al soggetto uno stabile equilibrio psicofisico», concludono dagli uffici guidati dal ministro Beatrice Lorenzin.

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