28 Luglio Lug 2015 1704 28 luglio 2015

La vitamina D salva il cuore

Uno studio condotto dal Centro Cardiologico Monzino ha stabilito che è fondamentale nella prevenzione degli infarti. Una dieta equilibrata può aiutare a produrla.

  • ...
Heart Attack

La carenza di vitamina D non comporta solo un aumento del rischio di infarto e insufficienza cardiaca acuta, ma ne peggiora anche gli esiti e le conseguenze.

LA RICERCA
Uno studio condotto dal Centro Cardiologico Monzino su 814 soggetti ricoverati con infarto miocardico, ha dimostrato come l'80% dei pazienti colpiti da attacco di cuore presentava un deficit di Vitamina D. Inoltre i degenti che mostravano valori ancora più bassi, hanno sviluppato una progressione peggiore della malattia nel corso del tempo.

LA SUA FUNZIONE
La vitamina D, che l'organismo ricava dal cibo (pesce come merluzzo e salmone, uova, latte e i suoi derivati, verdure verdi), è da sempre fondamentale nel preservare la salute delle ossa. Nel tempo si è evidenziata la sua relazione con la prevenzione di alcune patologie tumorali, malattie infettive, autoimmuni e, grazie allo studio del Centro Cardiologico Monzino, anche cardiovascolari. «Esiste una relazione tra i livelli di questa vitamina e la salute del cuore: gli infarti, ad esempio, sono più frequenti nei mesi invernali che in quelli estivi, e la loro incidenza sulla popolazione aumenta via via che dall'equatore si sale verso il polo», ha spiegato Giancarlo Marenzi, Responsabile della Terapia Intensiva Cardiologica del Monzino e coordinatore dello studio. Da qui l'ipotesi che ci fosse un collegamento con la vitamina D, che è attivata dal sole. «I dati raccolti dimostrano l'esistenza di questo legame. Ora vogliamo capire se e in quale misura compensare il deficit di vitamina D influenza l'esito della terapia in fase acuta», ha aggiunto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso