21 Luglio Lug 2015 1037 21 luglio 2015

Come ti incastro il traditore

Ashley Madison, il sito dedicato alle scappatelle coniugali, è stato colpito da un attacco hacker. E adesso i fedifraghi rischiano di essere scoperti e sbugiardati su tutto il web.

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La mattina del 21 luglio 2015, circa 37 milioni di persone del mondo sono stati, molto probabilmente, protagonisti della medesima scena. Seduti in cucina a fare colazione con la propria dolce metà, leggendo le notizie sullo smartphone a un certo punto sono impalliditi e, rispondendo all'amorevole domanda canonica «Amore, tutto bene?», hanno risposto «sì», mentendo spudoratamente. Che cos'hanno in comune quei 37 milioni di persone, e perché sono sbiancate all'unisono? Perché sono iscritte a Ashley Madison, il sito dedicato alle scappatelle coniugali. E un attacco hacker minaccia di rivelare al mondo intero l'identità dei traditori.

RISCHIO RICATTI?
Crociati della morale digitale o seminatori di zizzania? Il gruppo di hacker (o cracker?) The Impact Team che ha violato i server di Ashley Madison rivendica l'attacco spiegando che ha l'obiettivo di costringere il sito web a cancellare per davvero tutti i dati sensibili degli utenti, e non a pagamento come è successo fino a oggi. Ashley Madison non è però l'unico sito gestito dalla società Avid Life Media a essere finito sotto attacco. Sono a rischio i dati personali anche degli utenti iscritti a Cougar Life, dove donne mature cercano storie con uomini più giovani, e Established Men, dove uomini affermati cercano ragazze giovani e belle da mantenere. Gli scenari possibili sono molteplici, e nessuno di questi sembra prevedere un lieto fine. Anche perché i dati, che sono già in corso di pubblicazione, potrebbero essere usati da personaggi senza scrupoli come potente strumento di ricatto.

CORRERE AI RIPARI
Se ci si connette ad Ashley Madison, sembrano a questo punto un po' beffardi i vari certificati di sicurezza che campeggiano in bella vista sulla home page: 'Premio Sicurezza Fidata', '100% Servizio Discreto', 'Sito sicuro'. La Avid Life Media intanto sta cercando di tappare la falla e allo scopo ha già assunto un team di superesperti. Si sospetta che l'intrusione sia stata resa possibile grazie alla collaborazione di una gola profonda che ha spalancato le porte all'attacco dei cracker. Dal quartier generale di Ashley Madison intanto assicurano che i dati sensibili trapelati sono già stati cancellati dal web. Ma il rischio di ulteriori attacchi resta alto, e qualora qualcuno dovesse davvero rimanere vittima del furto di dati, si prevedono cause milionarie ai danni della Avid Life Media.

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