17 Luglio Lug 2015 1715 17 luglio 2015

«Vendono gli organi di bambini mai nati»

La grave accusa del Center for Medical Progress a Planned Parenthood, colosso nel settore delle cliniche abortive americane che risponde: «Si tratta di donazioni alla ricerca scientifica».

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È guerra aperta negli Stati Uniti. Da una parte ci sono i membri del Center for Medical Progress (Cmp), dall'altra Planned Parenthood, colosso nel settore delle cliniche abortive americane. I primi hanno girato e messo online un video che ha fatto il giro del mondo. Perchè l'accusa è grave: «Vendono tessuti e organi dei bambini abortiti». Nel filmato, girato nel 2014, ma pubblicato a luglio 2015, si vede Deborah Nucatola, direttore dei servizi medici di Planned Parenthood, che discute con un sedicente acquirente di parti del corpo umano. Seduta al tavolo di un ristorante, la donna spiega che per accontare quelle persone che vogliono «cuori intatti» si praticano aborti «sotto guida dell’ecografo», affinchè i medici sappiano «dove stanno mettendo i loro forcipi». L'obiettivo? «Ottenere cuore, polmoni, fegato».

ABORTI A NASCITA PARZIALE
Secondo il Cmp le parole della Nucatola dimostrerebbero inoltre che nelle strutture di Planned Parenthood si effettuano aborti a nascita parziale, pratica che, prima di essere dichiarata illegale negli Stati Uniti nel 2003, era utilizzata nei casi di gravidanza avanzata e che consiste nell'estrazione dal grembo materno dell’intero corpo del bambino a eccezione della testa. La morte del piccole avviene una volta che si recide la colonna vertebrale. «Il Federal Partial Birth Abortion ban è una legge, e le leggi sono interpretabili. Basta dichiarare che non intendo praticare l’aborto a nascita parziale. Quello che poi succede davvero, non ha importanza».

I POLITICI VOGLIONO VEDERCI CHIARO
Il filmato è frutto di un lavoro investigativo di tre anni del Cmp. E l'accusa ai «i massimi vertici» di Planned Parenthood di condurre una «attività criminale tesa a fare soldi con le membra dei bambini abortiti» ha fatto subito rumore. Tanto che alcuni politici – come il senatore del Texas candidato alle primarie presidenziali del partito repubblicano, Ted Cruz – hanno chiesto al Congresso di indagare sui fatti denunciati dal Cmp. Anche perchè la vendita di parti del corpo umano negli Stati Uniti è sanzionata con pene fino a 10 anni di carcere. Mentre un altro candidato alle primarie del Gop, il governatore della Louisiana Bobby Jindal, ha annunciato un’indagine statale con l’aiuto dell’Fbi sulla «presunta attività illegale e malvagia» e ha promesso di «non rilasciare licenze a Planned Parenthood fino a quando l'indagine non sarà completata».

PLANNED PARENTHOOD: «SONO DONAZIONI»
La risposta di Planned Parenthood non si è fatta attendere a lungo. I vertici della azienda hanno spiegato che non si tratta di compravendita di organi ma di legalissime donazioni alla ricerca scientifica secondo la volontà delle pazienti. Un'attività definita «impegno umanitario» da una società di pubbliche relazioni ingaggiata da Planned Parenthood. «Aiutiamo le pazienti che vogliono donare i tessuti alla ricerca scientifica, e lo facciamo come ogni altro provider di servizi sanitari di qualità, con il dovuto pieno consenso delle pazienti e sotto i più rigidi standard etici e legali», ha chiarito Eric Ferraro, vice responsabile del Gruppo. E le cifre «per campione», che vanno dai «30 ai 100 dollari», di cui parla Nucatola nel filmato rappresenterebbero solo «congetture» della manager riguardo a «rimborsi che le filiali possono ricevere» a fronte delle spese sostenute per la raccolta e la fornitura del 'materiale'.

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