16 Giugno Giu 2015 1629 16 giugno 2015

Abortisce, ma il feto è nell'utero

Una donna di 38 anni sottoposta a intervento ha scoperto a sue spese che la prima operazione non era andata a buon fine.

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Si era sottoposta a un'interruzione di gravidanza perché il feto non dava più segni di vita, ma dopo l'operazione ha scoperto che il feto non era stato rimosso. È successo a una donna di 38 anni, che ha denunciato il fatto alla Procura di Monza. Dopo aver appreso dalla ginecologa che il feto non aveva più il battito cardiaco, aveva fissato un appuntamento presso l'ospedale di Desio per l'indomani. Uscita dalla sala operatoria, era tornata a casa convinta che l'intervento fosse andato a buon fine, ma il giorno dopo è stata colta da dolori lancinanti.

LA SCOPERTA
Si è recata quindi nuovamente in ospedale, stavolta a Melzo. Lì, i medici le hanno rivelato che era in corso un principio di setticemia, causato proprio dal feto morto ancora presente nell'utero. La donna si è quindi sottoposta a un nuovo intervento, e ha successivamente sporto denuncia. La procura di Monza ha avviato le indagini e sequestrato le cartelle cliniche della donna. Già nel 2013 una coppia aveva querelato l'ospedale di Desio perché il loro bambino era nato morto.

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