11 Giugno Giu 2015 1143 11 giugno 2015

Muore dopo fecondazione assistita

La paziente di 38 anni è deceduta in sala operatoria dopo un'agoaspirazione ovarica. Due medici iscritti nel registro degli indagati.

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Una donna di 38 anni è deceduta presso l'ospedale Florenzo Jaja di Conversano in seguito a un intervento di fecondazione assistita. La donna era appena stata sottoposta a un'agoaspirazione ovarica. Stando a quanto denunciato dal padre 83enne, sarebbe deceduta in sala operatoria. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno sequestrato la cartella clinica. Due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati per cooperazione in omicidio colposo.

MALASANITÀ?
«Non doveva andare così» ha dichiarato la sorella. E il Codacons, intanto, ha chiesto accertamenti per capire se sia trattato di un caso di malasanità o meno. Il ministro Lorenzin ha inviato una task force presso l'ospedale per stabilire che cosa è davvero accaduto, ma il responsabile del centro di Procreazione Medicalmente Assistita si difende: «Abbiamo prelevato gli ovociti della signora. Quello che è avvenuto dopo, per quello che ho potuto constatare, è un arresto cardiocircolatorio, del quale bisogna capire le cause».

EVENTO RARISSIMO MA POSSIBILE
Anche la Società italiana di ginecologia cerca di fare chiarezza. L'operazione in seguito alla quale è deceduta la donna è in realtà un'operazione di routine e, stando a quanto dichiarato dal presidente Paolo Scollo, «quello che è accaduto a Conversano è un'evenienza più che rara e in letteratura internazionale casi come questo non arrivano a contarsi sulle dita di una mano». Ma per un giudizio definitivo è ancora presto, e bisognerà attendere i risultati dell'autopsia.

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