1 Giugno Giu 2015 1628 01 giugno 2015

Madre nostra che sei nei cieli

Un'organizzazione religiosa inglese propone di rivoluzionare il modo in cui si prega perché «Dio è anche donna». L'arcivescovo di Canterbury è possibilista.

  • ...

Il Reverendo Libby Lane, la prima donna a essere ordinata sacerdote dalla chiesa d'Inghilterra.

Dici Dio dici (anche) donna. È, in sostanza, la proposta di Women and the Church, un gruppo religioso inglese che vuole eliminare il gender gap anche nelle preghiere. E dove se non nella chiesa Anglicana, che da anni ha aperto il sacerdozio alle religiose e a marzo 2015 ha consacrato la sua prima donna vescovo, Libby Lane.

«DIO È SIA UOMO CHE DONNA»
«La teologia dice che tutti gli esseri umani sono fatti a immagine e somiglianza di Dio, che va oltre alle differenze di genere, è uomo e donna insieme. Quindi, se parliamo di Dio solo nella forma maschile stiamo dando un'interpretazione sbagliata»,  ha spiegato Jody Stowel, reverendo e membro del gruppo. Come riportato dal Sunday Times, della questione si sta discutendo formalmente a Lambert Palace, residenza ufficiale dell'arcivescovo di Canterbury che ha creato un'apposita commissione per «esplorare le esperienze delle donne ordinate sacerdoti».

UN SINODO POSSIBILISTA
Benché un portavoce di Lambert Palace abbia replicato che l'arcivescovo ha offerto la propria casa come luogo di discussione per ospitalità e che non  risulta formalmente coinvolto nella commissione, ha anche aggiunto che il religioso viene regolarmente aggiornato sullo stato dei lavori. «Ogni cambiamento della liturgia della chiesa d'Inghilterra richiede il consenso e l'approvazione finale del Sinodo Generale», ha ribadito il portavoce. Lo stesso che però aprì all'episcopato femminile.

C'È CHI SI PORTA AVANTI
E a far intuire che un radicale cambiamento nel modo di pregare di tutti i fedeli inglesi potrebbe non essere così improbabile, o lontano, arriva proprio una nota dell'arcivescovo, che sostiene come nella Preghiera Eucaristica «ci si riferisca a Dio come a una madre che abbraccia teneramente i suoi figli». Intanto, per portarsi avanti, il reverendo Kate Bottley, vicario della chiesa di St. Mary e St. Martin a Blyth nel Nottinghamshire, ha già iniziato a  rimuovere, dalla liturgia ma  non solo, tutti i riferimenti a Dio come uomo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso