Dal mondo 25 Maggio Mag 2015 1500 25 maggio 2015

Le sorprese del diritto islamico

In Iran le donne non godono certo della parità di genere, ma la lettura del codice civile smentisce alcuni luoghi comuni.

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La situazione della donna nel mondo islamico non è certo la migliore possibile, anzi. Le discriminazioni sono continue e investono praticamente ogni campo della vita pubblica e privata. Tuttavia, non tutti i paesi islamici adottano gli stessi criteri. Il diritto islamico sciita, ad esempio, è più avanzato rispetto a quello sunnita.

LUOGHI COMUNI
A dirla tutta, il codice civile iraniano presenta delle vere e proprie sorprese, tanto che in alcuni casi la donna si ritrova a godere di una posizione privilegiata rispetto al marito. Parola di Raffaele Mauriello, studioso che si è occupato della prima traduzione in italiano del Diritto civile iraniano. Lo scopo del lavoro è soprattutto fornire uno strumento utile a chi si ritroverà a lavorare in Iran (e infatti gran parte del codice è dedicato alla regolamentazione dei rapporti commerciali); ma è interessante notare come alcuni luoghi comuni relativi alla condizione della donna vengano smentiti.

PIÙ DIRITTI (RISPETTO AI SUNNITI)
A differenza del mondo sunnita, infatti, le donne, a parità di parentela, ereditano la metà degli uomini, e non vengono penalizzate a favore di altri parenti maschi. Certo, sulla carta le bambine possono essere date in sposa già a nove anni, ma si tratta di casi rari e la crescente scolarizzazione ha spostato ulteriormente in là l'età media in cui le donne si sposano.

C'È ANCHE IL MATRIMONIO TEMPORANEO
Più complicata la regolamentazione del divorzio, che alla lettera sarebbe il 'ripudio'. La donna è autorizzata a chiedere il ripudio nel caso in cui il marito sia impotente, tossicodipendente o condannato a una lunga detenzione. Oppure, può astenersi dai rapporti sessuali, costringendo così il marito a chiedere il ripudio. Va sottolineato che un marito che chiede il divorzio è costretto a pagare una onerosa tassa, il mahriye, che la donna può esigere in qualsiasi momento. Ma il matrimonio in Iran può essere anche temporaneo (il cosiddetto 'sigheh'). Poiché non esistono sanzioni, è una forma che viene spesso adottata per coprire situazioni di prostituzione. La poligamia può essere praticata solo con l'assenso della prima moglie, mentre l'adulterio è severamente proibito e punito con le frustate.

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