Gravidanza 20 Maggio Mag 2015 1235 20 maggio 2015

Futuri papà? Vietato bere

Uno studio del CNR mette in guardia i padri sugli effetti dell'abuso di alcol sui nascituri.

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alcol

Finora si era sempre pensato che a incidere sulla salute del nascituro fossero solo le abitudini della madre, in virtù di quel collegamento diretto che risponde al nome di cordone ombelicale. Ma da oggi in poi anche i papà non hanno scuse: le cattive abitudini vizi e stravizi vanno evitati, specie se c'è di mezzo l'alcol.

SISTEMA NERVOSO A RISCHIO
Appassionati bevitori? Male, perché la passione paterna per l'alcol potrebbe avere diversi effetti deleteri sul futuro bebé. Il monito arriva dal CNR, che rende nota una ricerca secondo cui «l’esposizione paterna prenatale ad alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale». Parola di Marco Fiore, coordinatore dello studio e ricercatore. L'abuso di alcol, continua Fiore, sembra compromettere «la sopravvivenza e la funzionalità di diverse popolazioni cellulari neuronali e non neuronali» del feto. E non si tratta nemmeno dell'unico effetto collaterale.

DI PADRE IN FIGLIO
L'alcol agisce direttamente sul dna, scatenando delle mutazioni che possono essere trasmesse di padre in figlio. Come se non bastasse, anche la passione per l'alcol può essere 'tramandata'. Per farla breve, se il padre ama sbronzarsi, c'è la possibilità che il neonato porti con sé questa caratteristica, rivelandosi in età adulta (o anche prima) più incline all'abuso di alcolici.

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