Salute 25 Luglio Lug 2014 1200 25 luglio 2014

Medici contro scarpe da running

Le critiche: troppo poco tacco, arco plantare troppo arcuato e componenti troppo rigidi.

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Retrorunning

Piovono nuove critiche sulle capacità protettive delle scarpe da running di design progettate per ridurre i traumi che la corsa può provocare ad ossa e muscoli.
La nuova guida pubblicata dall'American College of sports medicine le giudica con troppo tacco, arco plantare troppo arcuato e componenti troppo rigidi.
QUESTIONE DI TACCO
«Le migliori scarpe per la corsa hanno un differenziale massimo fra tacco e punta di 6 millimetri, mentre per quelle in commercio invece la differenza media fra tallone e punta va dai 12 ai 16 mm», si legge nella guida che raccomanda piuttosto di scegliere scarpe neutre al posto di quelle di design, ovvero senza arco plantare extra di supporto o componenti rigidi di controllo del movimento. Le scarpe migliori sono quelle che lasciano le dita dei piedi libere di muoversi, senza troppi cuscinetti ammortizzanti.
Secondo il Wall Street Journal, negli ultimi 5 anni gli amanti della corsa sono aumentati del 32%. Negli Stati Uniti l'ultimo anno hanno corso in 54 milioni, dei quali 30 milioni hanno una media di 50 allenamenti all'anno. Questo significa che ci vanno poco meno di 1 volta alla settimana. Il rischio di farsi male quindi potrebbe dipendere dal poco allenamento e dall'improvvisazione.

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