Cronaca 27 Febbraio Feb 2014 1133 27 febbraio 2014

Ai domiciliari l'aggressore del tassista

Lo ha deciso il gip di Milano Gianfranco Criscione che ha derubricato il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale.

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TASSISTA IN COMA: PM, AGGRESSORE ACCETTO' RISCHIO UCCIDERE

Le forze dell'ordine sul luogo dell'incidente a Milano.

ANSA - ANSA

Davide Guglielmo Righi, l' aggressore del tassista Alfredo Famoso, morto il 25 febbraio dopo due giorni di coma, passa dal carcere ai domiciliari. Lo ha deciso il gip di Milano Gianfranco Criscione che ha derubricato il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, riconoscendo a Righi l'attenuante della provocazione.
L'ATTENUANTE DELLA PROVOCAZIONE
La Procura di Milano aveva chiesto che Righi, consulente informatico di 48 anni, rimanesse in carcere con l'accusa di omicidio volontario con dolo eventuale, ossia l'accettazione della possibilità e del rischio di uccidere. La difesa, invece, rappresentata dall'avvocato Margherita Rossi, aveva chiesto la derubricazione in omicidio preterintenzionale e la scarcerazione, tesi accolta dal giudice.
Nell'interrogatorio di ieri davanti al gip, Righi ha sostenuto, tra le altre cose, che quando il tassista è sceso dalla macchina dopo non aver rispettato la precedenza delle strisce pedonali, ha avuto un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti. Il giudice ha riconosciuto all'indagato l'attenuante della provocazione.
IL FERMO DEL 24 FEBBRAIO
Righi è stato fermato il 24 febbraio, nell'ambito dell' inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e dal pm Maria Teresa Latella, dopo che domenica 23 in via Morgagni ha ucciso, secondo l'accusa, al termine di una lite di viabilità, il tassista lanciandogli una confezione di bottiglie d'acqua al volto. Famoso è morto dopo due giorni di coma. Tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima verrà eseguita l'autopsia.

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