Chicche e caffè

2 Maggio Mag 2018 1840 02 maggio 2018

L’uomo perfetto non esiste, quello giusto per ciascuna di noi sì

Siamo talmente abituate ad avere a che fare con uomini sbagliati che quando incontriamo qualcuno che di 'normale' ci sorgono mille dubbi. Dalla nuova rubrica Chicche e Caffè.

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Amore Relazioni Uomo Perfetto

Quando scrivi d’amore e sei una counselor, le relazioni occupano il 90% della tua vita. Non importa cosa tu stia facendo: se stai scrivendo l’ultimo articolo, se sei in qualche seduta di counseling o a bere un caffè in compagnia di un’amica. Più della metà dei tuoi discorsi ha già la tematica segnata. Relazioni e sentimenti, con complicazioni affettive annesse.

Non che dispiaccia, anzi. L’amore è il denominatore comune delle nostre vite e ascoltare le storie degli altri mi aiuta a riflettere sulla mia.

L’altro giorno ero a prendere un caffè con un’amica. Non la vedevo da tempo e mi aveva chiesto di incontrarci. «Lucrezia, ti devo parlare di una cosa. Absolutely dal vivo!».

Arrivo al bar, la abbraccio, lei comincia col suo racconto. Tempo un minuto e mi rendo conto che la «cosa» di cui deve parlarmi si chiama Mario e che, nonostante si frequentino da meno di un mese, a lei stanno già venendo le prime paranoie.

- «Lui è perfetto. Capisci?».

- «Non esiste la perfezione» – rispondo con l’aria fiera di chi ha imparato a sue spese la lezione – «Lo sappiamo no?» (Nel mentre ordino un ginseng).

- «Esatto. È proprio questo che mi agita, capisci? Se sembra perfetto, che problemi ha?».

La situazione mi è chiara. A lei lui piace parecchio. La vedo entusiasta, carica dell’adrenalina che le nuove conoscenze portano con sé. Ma qualcosa fa interferenza con il suo slancio da entusiasta. Qualcosa che tutte noi donne abbiamo provato quando qualcuno si è palesato inaspettatamente nella nostra vita e, come un coniglio che sbuca dal cappello del mago, ci ha fatto sentire leggere. Di nuovo. Tutto d’un fiato.

Da un lato vorremmo lasciarci andare, viverci la magia. Dall’altro ci chiediamo quale sarà il momento in cui lo spettacolo di prestigio finirà e dovremmo tornarcene alla realtà.

- «Di cosa hai paura?» (Vado giù diretta).

- «Di beccarmi l’ennesima fregatura. Non può essere così impeccabile come sembra, avrà sicuramente anche lui qualcosa che non va».

- «Ma certo che ce l’ha! Alcuni difetti staranno già uscendo fuori. Se non li noti è perché non ti pesano. Nel tempo andrà avanti tra voi e li vedrai tutti, tranquilla!».

Capisco come si sente la mia amica. Siamo talmente abituate a soffrire per amore e ad avere a che fare con uomini sbagliati, che quando incontriamo qualcuno che può essere giusto ci sorgono mille dubbi. E non ci fidiamo.

- «E se mi sta prendendo in giro? E se vuole manipolarmi? Secondo te, fa il finto coinvolto?».

- «Non mi sembri illusa come l’ultima volta, se è questo a preoccuparti. Te ne saresti accorta».

Il partner dei sogni non esiste, non c’è dubbio. Tutti quanti, uomini e donne, siamo imperfetti.

Infatti mica sarebbe male chiedere alla persona con cui usciamo: «Ehi tu, che problema hai?». In fin dei conti, chiunque ne ha. Siamo stati feriti almeno una volta, abbiamo vissuto i nostri travagli emotivi, indossiamo corazze per sentirci tranquilli e abbiamo abitudini a cui – ci diciamo - mai rinunceremmo per qualcun altro. Ci fidiamo di meno, dubitiamo di più. Aprirci con chi abbiamo accanto - e invitarlo a fare lo stesso - può aiutarci.

Superati i 30 anni, noi donne siamo abbastanza adulte da smettere di aspirare al partner perfetto. Siamo sufficientemente disilluse da non scorgere più in ogni rospo un principe. Al tempo stesso capiamo che non ci serve apparire perfette agli occhi di chi ci piace. Iniziamo a farci conoscere, apprezzare, amare per quelle che siamo davvero. Donne imperfette, con i propri difetti che per qualcuno saranno amabili, buffi, caratteristici.

Ribatto alla mia amica: «Scommetto che anche tu ai suoi occhi sarai impeccabile».

- «Eh, può essere! Solo a lui posso sembrare perfetta! Sai quanti difetti ho?».

- «Lo so, lo so. Li conosco bene!», le dico, e ridiamo insieme.

Caffè terminato. Ci salutiamo, ora la vedo serena. Mentre mi riavvio sulla strada di casa rifletto sulla «chicca» del nostro incontro.

L’uomo perfetto in assoluto non esiste, ma quello giusto per ciascuna di noi sì. È quello con cui riusciamo a essere spontanee e a cui piacciamo nonostante i nostri difetti. E che continua a piacerci nonostante i suoi.

L’amore, forse, è proprio questo: un rapporto reale tra due persone adulte che hanno superato il timore di mostrarsi nude a vicenda. Sono spoglie di mitiche aspettative da favola. Hanno addosso i loro problemi e disturbi, ben in vista ma reciprocamente compatibili. Entrambe si accettano, si stimano e si amano per quello che sono. E per questo sanno di essere giuste, l’una per l’altra.

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