12 Febbraio Feb 2018 1842 12 febbraio 2018

Sesso anale, i consigli pratici per la prima volta

Non è brutale come spesso si crede. È eccitante, provocatorio, intimo. Ma è ancora un tabù e spesso ci fa paura. Colpa di falsi miti e pregiudizi.

  • ...
Sesso Anale

È eccitante, provocatorio, intimo, completo, bello. Ma resta un tabù. Il sesso anale è un atto sessuale che non avrebbe nulla di male nell’essere praticato. Eppure spesso crediamo il contrario, precludendoci questo tipo di piacere ancora prima di averlo provato. Basta guardarsi intorno: si va dai falsi miti che popolano il web, fino ai tabù e ai pregiudizi di genere.

TANTE, TROPPE DICERIE

«Se ti piace il sesso anale sei una pervertita», oppure «praticare sesso anale causa il prolasso dei muscoli degli sfinteri». E poi c’è il classico luogo comune: «Il sesso anale fa male ed è doloroso». Che dire? Le dicerie sono tante, e tutte infondate.
«Spesso i timori femminili nei confronti del sesso anale arrivano proprio da falsi miti culturali e giudizi morali. Ma se facessimo un passo in più, ci accorgeremmo che prima di sentirci giudicate dagli altri, siamo noi stesse a giudicarci», sostiene Valentine aka Fluida Wolf, attivista femminista prosex e traduttrice del libro di Tristan Taormino Guida al piacere anale per lei.

SE IL DESIDERIO NON C’È

Il desiderio è il primo punto da cui partire. Se c’è, non c’è nulla di male nell’assecondarlo. Se invece manca, bisogna accettarlo ma capire il perché. «Dobbiamo chiederci come mai lo abbiamo perso o perché non lo abbiamo ancora avuto. Senza giudicarci, ma cercando di esplorare la nostra sessualità fino alle radici. Confrontarsi e parlarne con qualcuno aiuta in questi casi. Non solo con il medico, se vogliamo toglierci dubbi tecnici sulle false dicerie. Anche sbloccarsi nel dialogo con le amiche e col partner fa bene. La comunicazione prima di tutto.», continua Valentine.

TUTTO E SUBITO? ANCHE NO

Un errore che facciamo spesso è quello di pretendere tutto e subito. Non solo nella vita: anche nel sesso. In quello anale poi, questa mentalità è fuorviante. Così rischiamo davvero di provare dolore la prima volta e di non volerlo più ripetere.
«Non bisogna mai essere brusche. L’ano è una parte fragile e intima. Quando lo diamo al/alla partner, ci stiamo aprendo ed è un’operazione che va fatta con delicatezza, fiducia e sensibilità. Non solo emozionale ma anche fisica. Il sesso anale non fa male: se fa male lo stiamo facendo nel modo sbagliato», fa notare Valentine, che suggerisce di avere calma e rilassamento. «Soprattutto la prima volta bisogna prendersi tutto il tempo di cui si ha bisogno. Distendersi, rilassarsi, sentirsi a proprio agio. Usare tutto il lubrificante possibile e andare per gradi».

OCCASIONALE È MEGLIO?

C’è chi preferisce sperimentarlo per la prima volta con un partner occasionale, senza timore di giudizio né imbarazzo. O, al contrario, c’è chi non farebbe mai sesso anale se non con un partner fisso. Dipende tutto dalla capacità che si ha di lasciarsi andare con chi si ha davanti. «Da un lato la donna può sentirsi più eccitata a farlo per la prima volta con qualcuno che non conosce. Dall’altro, invece, il primo sesso anale col partner si carica di un significato in più: ci si apre totalmente, si può dire cosa piace e cosa no, ci si fida. Soprattutto ci si lascia andare al piacere insieme», precisa Valentine. «Non c'è una scelta migliore dell'altra. L’importante è sentirci a proprio agio con chi lo facciamo».

E SE È LUI CHE NON VUOLE?

Chi ha detto che siamo noi donne a non voler fare sesso anale? A volte è l’altro che è restio o che non lo ha mai fatto. Quel che vale al femminile, può funzionare anche per il maschile in questo caso. «Per prima cosa bisogna capire come mai l’altro non vuole. Ha paura di non avere l’erezione? Vede l’ano come una zona sporca? Teme che possa farci male? Poi, mai forzare la mano. Come a noi non piace sentirci obbligate, neanche agli uomini piace», sottolinea Valentine. «Piuttosto proponiamo al partner altre soluzioni. Come la stimolazione anale con i sexy toy o con le dita. Possiamo farlo sentire accettato e, al tempo stesso, incoraggiarlo ad aprirsi».

Insomma, il sesso anale non è roba da 30 secondi come ci fanno vedere, illudendoci, nei film. Non è qualcosa di brutale e basta. È un atto sessuale che richiede passione e confidenza. Soprattutto la prima volta. E a chi tra noi ha ancora pregiudizi e paure, si potrebbe dire «provare per credere». O meglio, per ricredersi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso