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2 Febbraio Feb 2018 1900 02 febbraio 2018

Tinder e il sesso telefonico: il match che non ti aspettavi

Conoscere via chat un uomo colto e perfezionista, per poi rimanere spiazzate dalle sua richieste. Un nuovo racconto dalla rubrica Sex To Go.

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Sesso Telefonico Tinder

Quando cerchi di conoscere qualcuno di interessante non puoi arrenderti al primo tentativo. È il vantaggio delle Dating App: ti permettono di sfogliare uomini come fossero pagine di una rivista, e di soffermarti su chi ti incuriosisce di più. Ho installato Tinder qualche settimana fa, dopo essermi lasciata con il mio ex. Sono finita a letto con il mio primo match e mi è servito. Fare sesso con quel francese mi ha incoraggiato a uscire dallo stagnamento della mia vecchia relazione. Chiaramente sono solo all’inizio: ne ho da imparare! Passo dopo passo, match dopo match, ho voglia di riscoprirmi attraverso gli uomini. Proposito avvincente ma fattibile.

Fino all’altra sera mi sentivo abbastanza soddisfatta della mia prima conquista.

«Lisa, si è più fatto risentire il francese?». Ero a un aperitivo con la mia amica Ilaria. A volte ho la percezione che lei sappia cosa voglio molto più di me.

«Figurati! Neanche mi aveva chiesto il numero. Non che lo volessi…».
(No Lisa, stai mentendo. Tu lo avresti rivisto volentieri quel tipo. E anche Ilaria lo sa.)

«Ma sei seria?»

«Non lo so. Forse no. Ma evidentemente lui cercava solo sesso».

Discorso chiuso così, brutalmente. Rientrata a casa, rifletto sul senso di questi incontri. Mi sono iscritta a Tinder talmente velocemente che non ho avuto neanche il tempo di chiedermi che cosa volessi. Mi domando allora cosa cerco per me stessa. Se a questo punto, dopo essermi sessualmente ed emotivamente sbloccata, non sia meglio aspirare a qualcosa di più di una semplice notte. In effetti con il francese non avevo chattato granché prima di vederlo. Col prossimo potrei provarci, potrei tentare a parlare di più. Potrei mettere delle premesse per una frequentazione. Creare un’intesa! Dai, provaci ancora, Lisa. Relazionati meglio questa volta.

Riapro Tinder, determinata a selezionare con più accuratezza il prossimo candidato. Vediamo, vediamo. «Riccardo, 38 anni. CEO». Ha pure una descrizione. Lisa facci caso. Valuta tutte le informazioni che l’altro mette a disposizione di sé per fare la scelta giusta. Non solo le foto, ma anche le parole. Rapidamente leggo la sua descrizione: «Sono un perfezionista, un amante dei dettagli. Razionalista, pretendo molto. Se non mi prendi di testa, il resto non esiste. E tu, come sei fatta?»

Sembra interessante. Finalmente un intellettuale. Sarà un uomo a cui piacerà avere un dialogo con me prima di «consumare» l’intesa. Opto per un cuore. Tempo un secondo, «IT’S A MATCH». Decido di rompere il ghiaccio per prima.

«Ciao razionalista, piacere di conoscerti», gli scrivo con azzardo.

«Buonasera Lisa, colgo un’essenza speciale dalle tue foto», risponde subito.

«Un’essenza?» (Caspita, che parola importante).

«Si. Sei diversa dalle altre, si vede. Parlami di te. Io sono un imprenditore, torno da due anni in India dove sono andato per vivere esperienze che mi hanno messo in contatto con il mio io più profondo».

«Wow, l’India! Mi è sempre piaciuto andarci!».

Non mi sembra vero di chattare con una persona interessante, colta e sensibile. Sembra perfetto, per tutto.

«Ti va se ti chiamo? Così ti racconto un po’ dal vivo di me e sento la tua voce…».

Non so come abbia fatto ma Riccardo è già riuscito a sedurmi con le parole. Me lo sento dentro. Mi ammalia, mi eccita. Ho voglia di farci sesso prima ancora di averlo visto. Ok Lisa, keep calm e frena l’ormone. Ricordati che stavolta viene prima il dialogo.

Gli dò il mio numero, eccitata. Provo a mantenermi pacata e a gestire la libido, che mi sta salendo irrequieta. Una parte di me vorrebbe già dirgli di vederci. Ma è meglio aspettare.

«Pronto, Lisa? Quale piacere nel sentire or ora la tua voce…»

(Or ora?) «Ciao Riccardo, il piacere è mio! È bello fare incontri con persone profonde».

«E potremmo fare altro di più profondo…»

Ma che sta dicendo? Perdo il filo del discorso. Si riferirà alla meditazione, o a qualche altra attività spirituale. Mi sento un’ignorante in merito. Avrà molto da insegnarmi su quel mondo…

«In che senso, Riccardo?».

«Tu cosa mi faresti? Dai. So che sei eccitata».

D’un tratto mi sento messa con le spalle al muro, senza aver capito come ci sono finita. Ma soprattutto senza nessuno dietro di me! Non vorrà fare mica sesso telefonico? Lisa, fai la gnorri.

«Mi fa piacere averti incontrato qui, certo».

«Immagina di avere il mio uccello lì, tra le tue mani».

«Il tuo uccello?» (Lisa, in chi ti sei imbattuta questa volta?)

«Si… non dirmi che non lo vorresti tutto».

«Riccardo scusami, mi sta chiamando la mia amica. Ci si risente!».

(Certo, nell’anno del mai.)

Riattacco sconcertata e mi domando come sia possibile che un uomo all’apparenza tanto per bene e dai modi così formali possa scadere nel sesso telefonico così, alla prima telefonata. L’apparenza inganna, soprattutto nel mondo virtuale. Mi passa ogni libido. Fisso l’espressione sconvolta del mio volto allo specchio. È proprio vero che bisogna aspettare di conoscere qualcuno dal vivo, prima di crearsi un’immagine ideale di lui. Le fantasie che ci facciamo sull’altro ci portano fuori strada. Appena Riccardo mi aveva nominato l’India mi ero già vista a cavalcare felice un elefante, la prossima estate, lì con lui. Mi ero fatta uno splendido film in testa. Invece…

«Ilaria, non hai idea di cosa mi sia successo!».

Chiamo subito Ilaria per sfogarmi e raccontarle il fatto.

«Hai fatto match con un altro francese?», ironizza lei.

«No, ho conosciuto un perfezionista, ma del sesso telefonico! Mi ha parlato del suo io profondo un minuto prima… e il minuto dopo voleva farmi fare fantasie a voce, sul suo uccello!».

Dopo dieci minuti di sfogo, vado a letto. Basta match, per oggi ho esaurito ogni strambo desiderio di incontro. Non è bello sentirsi manipolate da uno sconosciuto. Non è rispettoso essere invase telefonicamente con proposte di sesso fuori luogo. Ma tutto serve. Farò tesoro anche di questo scambio. Dormici su, Lisa. Sbagliando match, si impara.

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