10 Gennaio Gen 2018 1530 10 gennaio 2018

Il pegging fra i trend sessuali del 2018

Anno nuovo, vita (fra le lenzuola) nuova: i prossimi 12 mesi saranno dominati da cinque tendenze di coppia. Davanti a tutte, la penetrazione anale maschile. 

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In camera da letto i grandi classici non passano mai di moda, ma anche per il sesso le tendenze cambiano da stagione a stagione. La Global Sex Survey di LELO rivela alcuni trend per il 2018, tra cui spicca soprattutto il pegging. Pratica ancora poco conosciuta, ma che da qualche anno sta prendendo sempre più piede e uscendo dall'ombra del tabù dei rapporti anali. Oltre a questo, LELO indica il rispetto e il consenso e la sperimentazione digitale fra le altre abitudini in salita. Fra tutti, in generale, emerge una gran voglia di sperimentare, usare sex toys e uscire dai classici schemi della sessualità. Basta quindi alla divisione di ruoli e all'idea che la penetrazione sia una prerogativa solo maschile. Il pegging, del resto, si basa proprio su questo.

COS'È

Il pegging è, banalmente, la penetrazione anale dell'uomo da parte della propria partner, tramite un dildo, solitamente strap on, che si aggancia a una cintura o alla biancheria intima. Per quanto non sia una pratica ancora così praticata, e accettata, viene fatta risalire all'antica Grecia: a Mileto si producevano gran quantità di olisboi, antenati dei moderni vibratori. In anni recenti, se ne è tornato a parlare verso il 1998, quando un produttore di sex toy si rese conto che fra i suoi clienti non c'erano solo coppie lesbiche, ma anche molte eterosessuali, in cui lui si faceva penetrare. Realizzò quindi un video educativo sulla pratica, Bend Over Boyfriend. La clip si diffuse a macchia d’olio e dall’acronimo del titolo si ricavò il verbo «to bob», che, tra l’altro, in lingua inglese significa «andare avanti e indietro». Un acronimo evocativo, ma che non ebbe molto successo. Solo nel 2001, attraverso un contest lanciato da Dan Savage, famoso autore del blog Savage Love, si arrivò tramite un sondaggio alla parola pegging.

PERCHÉ PIACE

Se anche si pensa ancora al sesso anale come una pratica dolorosa e da tenere nascosta, la verità è che può portare a stimolare zone molto più erogene di quelle esplorate di solito. In particolare, per gli uomini, si tratta di esaltare il cosiddetto punto L, che si trova fra i testicoli e l'ano e apace di provocare degli orgasmi più duraturi e intensi di quelli 'normali', che in media durano circa 6 secondi. Il piacere prostatico sta raccogliendo sempre più fan e seguaci e forse nel 2018 riusciremo a sdoganarlo del tutto (la parità dei sessi non fa bene solo alle donn, uomini, ma libera anche voi dai soliti modelli di comportamento).

FA BENE ALLA COPPIA

A parte ravvivare la sfera sessuale di una relazione, secondo molti il pegging farebbe bene anche alla coppia, e all'umanità, in generale. Implica, infatti, un coinvolgimento psicologico in cui i tradizionali schemi di potere sono abbattuti e in cui l'uomo perde il potere a cui era abituato. Secondo Charlie Glickman, sessuologo americano, molti di quello che hanno provato questa pratica si sono detti poi più empatici nei confronti delle loro compagne, e più capaci di comprenderle.

CONSIGLI

Tra i lati positivi del pegging c'è, anche, la maggior attenzione che gli uomini iniziano a prestare ai preliminari. Quando si inizia a voler sperimentare questa pratica, la miglior cosa da fare è andare per tentativi, molto lenti e attenti (come del resto con il sesso anale femminile). La scelta del dildo, che va sempre igienizzato, è la prima cosa da ponderare con cura. Meglio se l'acquisto è fatto in coppia: l'ultima parola spetta in questo caso alla voce maschile della coppia. Anche qui, fondamentale il lubrificante, e iniziare dalle posizioni più facili.

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