29 Novembre Nov 2017 2000 29 novembre 2017

Tradimento: perché è ancora solo colpa delle donne

Aumenta il numero di moglie e fidanzate coinvolte in una relazione extraconiugale, ma non passano i giudizi più severi (solo per loro).

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Tradimento Colpa Solo Delle Donne

Cosa pensiamo dell'infedelità? Oltre al fatto che sia una delle peggiori cose che ci possa capitare in una relazione di coppia? Nella teoria, poco altro. Nella pratica, però, è un po' diverso. Per esempio, quando ci tocca da vicino è meno facile giudicare in modo così netto: se è un nostro amico o una nostra amica a essere coinvolto in un tradimento, nella parte sbagliata, quella dei cattivi, forse saremo meno pronti a puntare il dito e sentenziare. Forse finiremo per pensare che sia anche una cosa romantica. Quello che molti pensano, poi, quasi inconsciamente, è che di una relazione clandestina è quasi sempre responsabile una donna. Lo strascico dei giudizi e degli insulti di solito si concentra sempre verso la parte femminile della (non) coppia. Anche noi donne tendiamo a vedere sempre un'altra, come principale colpevole: l'altra donna diventa di volta in volta 'quella stronza', 'quella troia', 'la sfasciafamiglie' e via discorrendo. Ma perché? E, soprattutto, perché è ancora così?

I TEMPI CAMBIANO

Il motivo sta ovviamente nel retaggio culturale (grazie maschilismo!) e nell'idea che la donna fosse l'angelo del focolare. Secondo questo schema, mentre l'uomo si occupava di portare a casa soldi e pane, le mogli dovevano preservare la pace domestica. Il che voleva dire chiudere un occhio o due su quello che succedeva fuori dalla propria camera da letto. Il tradimento femminile era quindi altamente improbabile, e per decenni ha dominato la visione che quello maschile fosse anzi quasi normale. Negli ultimi anni, però, le cose hanno iniziato a cambiare. Anche se chi tradisce più di tutti sono ancora quelli col pene (con un margine di vantaggio del 30%), il 40% in più delle donne ha avuto una relazione extraconiugale rispetto ai dati del 1990. Che si debba sperare di colmare anche questo gender gap, per evitare che le uniche a essere condannate siano le amanti?

QUANDO UNA DONNA TRADISCE

Anche se le donne coinvolte in una relazione clandestina sono aumentate (non certo una cosa di cui andare contenti) sono ancora viste come delle pecore nere da additare più degli uomini. Quando Brad Pitt lasciò Jennifer Aniston per Angelina Jolie (un termine di paragone imprescindibile e quasi di valore scientifico), fu l'attrice di Tomb Raider a essere bollata come una poco di buono. La situazione si risollevò con il loro successivo matrimonio (la nuova donna tornava nel rango serrato delle 'mogli' dopo aver transitato in quello peccaminoso delle 'amanti'), ma quello che ne uscì meglio fu comunque Brad. Non molla l'idea che il maschio sia una figura innocente e corruttibile, una vittima passiva del fascino femminile. Siamo ancora fermi ad Adamo ed Eva.

QUANDO UNA DONNA È TRADITA

Quello che è paradossale, è che una donna venga giudicata anche quando viene tradita. Nella visione generale, se un uomo cerca affetto (e sesso) da un'altra parte è perché in casa deve aver sofferto di qualche mancanza. L'angelo del focolare deve quindi sorvolare sulle scappatelle del coniuge, e anzi prendersene anche le responsabilità. Il caso che non si può non citare qui è quello del triangolo Hillary-Bill Clinton- Monica Lewisnky. Quanti uomini, e quante donne, fecero (e ancora fanno) battutte sul fatto che probabilmente l'allora Presidentesse non fosse abbastanza 'soddisfatto' di come andavano le cose con la moglie?

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