10 Novembre Nov 2017 0903 10 novembre 2017

Sex Toys: come scegliere il vibratore giusto per te

Per decidere, partiamo dalle basi. Clitoride o penetrazione? Lungo o corto? E poi ancora: i materiali, la batteria, la forma. 

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Vibratori Tipi

Inutile girarci troppo attorno: ogni donna, almeno una volta nella vita, arriverà a pensare seriamente di comprare un vibratore. Vuoi per carenze affettive (cioè per mancanza di sesso), vuoi perché stanca di avere a che fare con gli uomini e decisa a farsi bastare un loro surrogato di plastica. Se non vi riconoscete in queste categorie, buon per voi. Attenzione però: non è detto però che sarete sempre così fortunate anche in futuro. Sapere scegliere il giusto vibratore, quindi, è una cosa che tutto il genere femminile dobrebbe saper fare. Qui alcuni consigli per chi voglia procedere in questo importante acquisto.

PRIMA DI TUTTO: COSA TI PIACE?

La prima cosa da capire, quando si tratta di vibratori, è cosa ti fa raggiungere l'orgasmo. Così saprai cosa cercare, anche nel sesso a due. Ti concentri su clitoride, punto G o entrambi? Preferisci un piacere localizzato, o una sensazione più generale? Sono questioni a cui ogni donna deve saper dare una risposta. A seconda dei casi, tieni a mente che esistono quattro tipologie di vibratori: esterni, interni, curvi (quelli per il punto G) e quelli a doppia azione (cioè che stimolano sia l'interno che l'esterno della vulva). Clitoride o penetrazione? Il dilemma per antonomasia.

LE DIMENSIONI CONTANO

Una volta che ti sei data risposta alla domanda delle domande (clitoride o penetrazione?), considera che le misure contano per davvero. Vibratori più piccoli sono adatti a una stimolazione esterna, mentre di medi-grandi dimensioni per punto G e una penetrazione più profonda. Vale sempre la regola: se sei al primo acquisto, inizia con una via di mezzo. Risulta più versatile.

GOOD VIBES ONLY

Poi, c'è da tenere in considerazione anche il tipo di vibrazioni. Banalmente, dipende dal tipo di alimentazione: c'è differenze fra quelli caricati a batteria, a corrente o ricaricabili. I più potenti sono quelli da attaccare alle prese, ma hanno ovviamente i loro limiti: non li puoi portare in giro, per esempio. O puoi farlo, ma in modo meno discreto di altri. Quelli a pile sono i più comodi, ma bisogna ricordarsi di fare scorte di AA: difficile trovare un negozio aperto nel cuore della notte. E ancora, tieni a mente il fattore rumore: se non vivi sola e dividi la stanza con qualcuno, cerca di investire in un modello silenzioso.

CONTROLLA I MATERIALI

Altra questione super importante, anche se meno coinvolgente delle precedenti: il materiale del vibratore. La scelta migliore è il silicone medico, che oltre a essere sicuro e più facile da sterilizzare di volta in volta, è anche il più piacevole al tatto. L'unica cosa da non fare è usarlo con del lubrificante al silicone, si rovinerebbe. Altri materiali ok sono: la plastica rigida (forti vibrazioni e facile da pulire), l'acciaio e il vetro. Bocciati invece quelli di gomma e più gelatinosi.

OK, QUALE TIPOLOGIA?

Ora che sei arrivata fino a qui, manca poco prima della scelta. Tieni a mente che esistono, a grandi linee, queste sette tipologie di vibratori.

I cosidetti 'bullets and egg' sono quelli più piccoli, che hanno, appunto, la forma di un ovetto. Sono abbastanza discreti, e considerate le dimensioni ridotte svolgono il loro dovere in modo dignitoso. Sono adatti soprattutto per la stimolazione clitoridea, anale o dei capezzoli, e anche per una penetrazione superficiale. Consigliati per chi è al proprio esordio.

Restando nella categoria 'pesi leggeri', troviamo i vibratori da dito: sono da insossare con degli anelli, o dei ditali (sì, quelli che la nonna usava per rammendarvi le calze) e funzionano soprattutto per stimolare il clitoride.

I vibratori classici, ovviamente. Quelli che vengono in mente a tutte quando si parla di sex toy e dildo. Sono i più simili alla forma di un pene, lisci o meno, colorati e coloratissimi. Sull'estetica qui ci sarebbe da sbizzarrirsi. Sull'utilità: la cara e vecchia penetrazione.

Una variante a quelli classici sono i vibratori per stimolare il punto G. Di solito simili agli altri in tutto e per tutto, tranne che per la punta a curva.

Sembra una battuta di bassa lega, ma esistono anche le cosiddette bacchette magiche. Sono vibratori più lunghi, con una testina molto potente. Di solito meglio lasciarle da parte finchè non si ha preso un po' di confidenza con lo strumento.

Infine, i vibratori a coniglio. Sono dildo normali, ma con due 'orecchiette' per stimolare anche il clitoride durante la penetrazione. Decisamente i più gettonati.

Fuori categoria, i 'vibratori a farfalla', da indossare per avere le mani libere.

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