Volersi bene 17 Dicembre Dic 2013 0900 17 dicembre 2013

Energia sessuale: gestirla al meglio

La sessualità è un processo biologico. Da regolare con consapevolezza. Dicendo addio ad ansia e sensi di colpa.

  • ...
Coppialetto

di Lucrezia Holly Paci




L'energia sessuale. Potenziarla significa vivere senza ansie e sensi di colpa.

Getty Images/iStockphoto

Troppo sesso. Troppo poco. Stanchezza che predomina  e desiderio calante. O ingestibile voglia del partner ed eccitazione difficile da gestire. Cosa regola la nostra spinta a vivere la sessualità? In genere la ricolleghiamo al sentimento, riconoscendolo come arbitro del nostro trasporto fisico: dove c’è maggiore coinvolgimento emotivo, il desiderio sessuale sarebbe maggiore. Ma è davvero così?

PIÙ AMORE, PIÙ DESIDERIO?
La domanda rimanda alla concezione del rapporto «mente-corpo». Se si vedono in un’ottica dissociativa le due dimensioni, si ha la tendenza a voler stabilire una dipendenza reciproca e a chiedersi «cosa dipenda da cosa». Si finisce così col credere che basti avere voglia di fare sesso con una persona, per vivere un’esperienza sessuale completa e carica di energia. O che lo scarso desiderio sessuale dipenda solo dalla mancanza di sentimento e dall’irretimento emotivo. Eppure non è così. Passando dalla concezione dissociativa a quella associativa del rapporto mente- corpo, le contraddizioni si appianano e ogni reazione del proprio fisico viene letta come una manifestazione di un segnale interno, emotivo e non.

LA SESSUALITÀ COME PROCESSO BIOLOGICO
La sessualità, come il metabolismo o la comune attività fisica, è un processo biologico. Il che significa che il nostro corpo riserva, durante la giornata, energia per l’esperienza sessuale. Vi è mai capitato, per esempio, di pensare: «Meglio non fare troppo tardi al lavoro stasera, altrimenti poi arrivo a casa troppo stanca…»? Anche se non ce ne accorgiamo, l’attività razionale ci porta a dosare l’energia durante la giornata, in vista degli impegni presi o delle prospettive sperate. Condizioni fisiche di fatica, influenzano il desiderio sessuale, con la possibilità di ridurre l’intensità del piacere durante il rapporto. Ne è un esempio la stanchezza cronica, spesso accompagnata da una difficoltà di raggiungimento dell’orgasmo.

L'IMPORTANZA DI AUTO REGOLARSI
Come fare, allora, per ripristinare la giusta energia e gestirla al meglio, di giorno in giorno? Una variante fondamentale è il principio di autoregolazione. Si tratta di una forma di consapevolezza innestata nei bambini che, mano a mano, con l’insorgere dei primi impegni e il progredire dell’età, alla luce di regole e ritmi dettati dall’esterno, viene a mancare.
Nella prima fase di vita, corpo e mente sono a stretto contatto. Il bambino dorme quando ha sonno e mangia quando ha fame. Non scarica emozioni negative sul cibo, per esempio, ma piange. Quando è sveglio è carico di energia e voglia di fare. Potrà sembrare un paradosso, eppure non lo è: più cresciamo, più perdiamo consapevolezza della nostra energia. I ritmi di ogni giorno ci impongono una velocità ben scandita: per ogni assenza è richiesta una giustificazione e per ogni giustificazione un senso di colpa. Come se non avere energia fosse un motivo poco valido per prendersi una pausa e dedicarsi a sé!

ESSERE CONSAPEVOLI
Il primo consiglio per il ripristino di una buona energia sessuale è, quindi, la consapevolezza. Conoscere i propri limiti fisici e monitorarli durante la giornata (Quanto sono stanca? Forse è meglio fermarmi? Questa attività mi toglie molta energia?) fa parte di quel processo di autoregolazione che ci garantisce vitalità ed equilibrio psicofisico. I suoi principali nemici sono:

-        Il senso di colpa: si manifesta in pensieri come «non ho fatto abbastanza», «dovevo metterci più energia», «è colpa mia se non sono riuscita a fare tutto» . In generale,  si ricollega a un mancato ascolto da parte dei genitori durante la prima infanzia. Con lo sviluppo della successiva convinzione, nella mente adulta, che i propri bisogni siano secondari, a partire da quelli fisici (riferiti non solo al piacere sessuale ma anche alla necessità di riposo)

-        L’ansia: è generata dal giudizio interiore e relazionata a un eccessivo criticismo nei propri confronti. L’adulto con attacchi d’ansia può essere stato criticato in maniera eccessiva da bambino. L’incapacità di godersi il proprio spazio di benessere è una della principali cause di perdita di energia sessuale.

-        L’insicurezza: si riflette nel rapporto di comunicazione con il partner e, in generale, con gli altri. La persona insicura non sa quello che vuole e, per questo, ha difficoltà nel trasmettere messaggi chiari e decisi.

Dando spazio alle sensazioni fisiche e ascolto alle proprie emozioni, favoriamo il ripristino di quell’equilibrio psicofisico che spesso viene a mancare e che è causa di scompensi dal punto di vista sessuale e psicologico. L’unica regola? Dettarsi i propri tempi, senza rigidità e criticismo eccessivo. Tutelando la propria energia, nell’ascolto dell’altro e di noi stesse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso