23 Febbraio Feb 2018 1914 23 febbraio 2018

La dipendenza da sesso (e porno) raccontata da una donna

La scrittrice Erica Garza ha parlato della sua esperienza personale senza filtri, evidenziando le paure e i timori che ha provato in passato, andando oltre i tabù.

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Sesso Dipendenza Porno Erica Garza

La masturbazione femminile è ancora, per certi versi, un tabù per la nostra società. Così come parlare di porno, o meglio, di donne che guardano porno. Eppure, cari lettori, succede e non c'è niente di male. Ma si fa comunque fatica a parlare di questi due argomenti e, anzi, sembra quasi che il mondo femminile non ne sia minimamente toccato. E non è così. Il 9 gennaio 2018, la scrittrice Erica Garza ha pubblicato un libro, Getting Off: One Woman’s Journey Through Sex and Porn Addiction, che parla proprio di masturbazione, di sesso e di porno ma anche delle dipendenze che possono provocare. E l'uscita non poteva cadere in un momento migliore visto che nel 2017 le donne, come mai prima, sono state incollate agli schermi di computer, tablet e smartphone per guardare Pornhub. Non ci credete? È tutto documentato nel report dell'azienda americana. Pensate che la ricerca «porn for women» ha avuto un'impennata del 1.400% nell'ultimo anno.

LA PRIMA VOLTA

Prima di entrare nel dettaglio nella storia della scrittrice, bisogna capire chi è Erica Garza. L'autrice è messicana ma è cresciuta a Los Angeles, nelle zone più ricche, in una famiglia che stava bene economicamente e ha avuto un'educazione cattolica. «Il sesso era per la procreazione e qualsiasi cosa al di fuori di quello era peccaminosa o 'sporca' o cattiva», ha spiegato durante un'intervista al Guardian. E ha proseguito: «La prima volta che mi sono masturbata ho provato immenso piacere e immensa vergogna allo stesso tempo. Quindi, penso di aver continuato a cercare situazioni che avrebbero prodotto le stesse sensazioni in me».

LA DIPENDENZA

Crescendo, la situazione è diventata più complicata. Ha cominciato a passare a letto intere giornate a guardare porno e masturbarsi oppure a fare sesso non protetto con ragazzi appena conosciuti. Non ha potuto costruire una relazione stabile con un ragazzo, proprio perché non riusciva a fermarsi. Aveva sviluppato una dipendenza da sesso e da porno e per lei era un problema: «Stava intralciando la mia intimità con altre persone; stava ostacolando la mia produttività. Mi sentivo male per tutto il tempo. Mi sentivo indegna dell'amore».

In certi momenti, mi sentivo sessualmente libera. Ma erano istanti rari

Erica Garza

COME RISOLVERE IL PROBLEMA

La dipendenza andava affrontata. Erica Garza provò vari rimedi, dal frequentare gli incontri del Sex and Love Addicts Anonymous (che, dice la scrittrice, erano in modo schiacciante maschile) alla meditazione, apssando anche per la terapia. L'autrice, arrivata alla soglia dei 30 anni, fece anche un viaggio a Bali in stile Mangia, Prega e Ama e si dedicò allo yoga. «Quando mi sono chiarita le idee, ho incontrato mio marito: era nel suo viaggio di recupero dalla tossicodipendenza». Così, la scrittrice ha iniziato a sviluppare una relazione più sana con il sesso.

UNO SGUARDO OLTRE LA DIPENDENZA

Proprio perché Erica Garza ha vinto la sua battaglia contro la dipendenza, molte persone le fanno domande in merito. C'è chi lo fa solo per curiosità, altri invece perché hanno bisogno di un aiuto serio. «Mi viene spesso chiesto quante ore di porno guardo e quanti partner ho avuto», ha raccontato sempre al Guardian. «Comprensibilmente le persone vogliono misurare una dipendenza perché è più facile da curare. Ma la dipendenza dal sesso non funziona in questo modo. Non posso semplicemente dire 'due ore al giorno di porno va bene, ma tre sono un problema', perché ognuno esprime la propria sessualità in modi diversi».

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